lunedì 15 novembre 2010

LA CROSTATA BUONA DELLA DOMENICA

"Deborah ho fatto un dolcetto ma non ha un bell'aspetto"
"Mamma se è brutto pazienza, basta che sia mangiabile"
" Boh!, Io ho fatto come te, ho impastato con quello che avevo!"
"Allora mamma è buono per forza!!!"

Questa più o meno è stata la conversazione tra me e la mia mamma di stamattina.
Per la crostata ha sicuramente attinto dai blog, ma non si ricorda da quale, e neanche di preciso la ricetta, ma soprattutto....non si ricorda le DOSI!!!!!! Simonetta 2 la vendetta!
Dal suo impastare però è uscita questa meraviglia:
Ingredienti:
Per la frolla:
300 gr farina 00
200 gr burro
100 gr zucchero
1 tuorlo
La buccia di un limone grattugiata ed i semini di un baccello di vaniglia

Ripieno:
100 gr cioccolato fondente al 55%, 140 gr gianduiotti, 100 gr nocciole tritate grossolanamente

Procedimento:
Per la lavorazione della pasta frolla vi rimando  qui, stendetene uno strato all'interno dello stampo, ben imburrato ed infarinato, riempite con i due cioccolati sbriciolati e 70 gr di nocciole tritate.
Sbriciolate il resto della frolla sopra la crostata e completate con 30 gr di granella di nocciole.
Infornate a 180° per 30' e comunque, come dice Super Simo, la crostata è cotta quando sentite il profumo:).

Grazie mamma!!!!!Era veramente buona!
Buonanotte a tutti belli e brutti:)
Deborah

5 commenti:

  1. ...mi sa che questo (nel caso ci sia arrivato!!) sia ottimo anche oggi che è lunedì....... sto sbavando!!!Baci a voi e alla tua mamma!!

    RispondiElimina
  2. Eh no Fla non ci è arrivato :) baci e saluta l'Etna!

    RispondiElimina
  3. Ma... ma... ma... è uno spettakolo!!!
    Ma allora è un vizio di famiglia, quello di impastare con quello che avete in casa e tirare fuori queste meraviglie!

    RispondiElimina
  4. Mapi la colpa è di voi furumiste che l'avete traviata e soprattutto delle bloggatrici Genovesi col motto "non siamo sisere è che non buttiamo via nulla" ahahah, e lei fa lo stesso, ricicla al meglio quello che ha....
    Baci Baci

    RispondiElimina

gli impastatori dicono: