giovedì 16 dicembre 2010

IL NATALE QUANDO ARRIVA... ARRIVA! ( DEBORAH)

Come al solito non è tardi, di più! Ma che ci posso fare se io sono operativa a quest'ora? Non ce la faccio proprio a stare con le mani ferme dopo cena... mi prende una smania che non vi dico, così mi son accorta che tra un post e l'altro mi ero dimenticata di fare i Ricciarelli per il mio bel cesto di Natale. Sono dolcetti tipici della tradizione Toscana, si preparano prettamente a Siena e siamo soliti regalarli sotto le feste di Natale. Una volta erano destinati ad un pubblico elitario data la presenza dello zucchero nella loro preparazione, ma dal secondo dopoguerra, con lo sviluppo di numerose aziende produttrici dolciarie ed il boom del turismo estero, la richiesta di questo prodotto è aumentata al punto da essere presente sul mercato per tutto l'anno.
Il Ricciarello si ottiene dalla lavorazione di un impasto a base di mandorle, albume d'uovo e zucchero.
Secondo voi possono mancare nella mia dispensa questi ingredienti? Giammai!!Avevo tutto, anche la scelta tra marzapane e farina di mandorle, la Simonetta mi ha rifornito per bene, non potevo andare a letto, anche se me lo meritavo dopo la giornata passata tra ospedali, code, traffico e numeri da prendere! Quindi "ciancio alle bande" ecco a voi la ricetta:

Ricciarelli:
 
80 g di albumi
275 g di zucchero semolato
250 g farina di mandorle
1 bustina di vanillina
Mezzo cucchiaino di lievito (o una punta di bicarbonato)
Qualche goccia di essenza di mandorla amara (io una fialetta intera)
Zucchero a velo abbondante

 
Procedimento:
Amalgamare insieme la farina di mandorle con lo zucchero, la vanillina, il lievito e l'essenza di mandorla amara, aggiungere poco a poco gli albumi, impastare e rovesciare l'impasto sul piano di lavoro spolverato di abbondante zucchero a velo. Formare dei salsicciotti e tagliarli in diagonale modellando dei piccoli rombi, passarli nello zucchero a velo, posizionarli su una placa coperta da carta da forno ed infornare a 170° per 10', non di più, io ho messo un cucchiaino all'apertura del forno per far uscire un pò di vapore, i Ricciarelli non devono biscottare ma rimanere belli morbidi.
Farli freddare e cospargerli di nuovo di zucchero a velo, si conservano in una scatola di latta o in un sacchetto a chiusura ermetica per lungo tempo.
Notte a tutti
 Deborah

4 commenti:

  1. MA questi Ricciarelli sono di una bellezza immane...e chissà che buoni,.....ehi..dopo la giornata di ieri...ora cerca di riposrae un po'...baci, Flavia

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  2. Fla, riposare? Sto cucinando per una cena a cui sono invitata, ne vogliamo parlare???? E devo fare due dolci per un'associazione umanitaria che ne ha bisogno... Mi presti un po' di riposo:)?
    Deborah

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  3. Questi, li faccio. Ma subitissimo, sai? sono già finite le scorte di biscotti di Natale ed ero alla disperata ricerca di qualcosa di diverso, perchè a forza di fare mezzelune e alberelli e stelline mi sono rovinata l'umore :-)
    Ho giusto un po' di albumi...
    ciao
    ale

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  4. Sai che gli alberelli e le mezzelune son finiti anche qui? .....
    Deborah

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gli impastatori dicono: