mercoledì 2 marzo 2011

QUANDO L'AMORE NON HA CONFINI (DEBORAH)

 Secondo me l'amore non ha confini geografici né tantomeno dipende dal colore della pelle, l'amore è amore e basta! Vi dico questo perchè voglio parlarvi di Ileana, lei è la badante di mio nonno affetto da demenza senile avanzata e gravi scompensi cardio-respiratori, ha accudito fino a 2 anni fa anche mia nonna che era purtroppo nelle stesse condizioni di mio nonno. Ileana non si è mai tirata indietro davanti a niente, ha imparato a fare l'infermiera dall'oggi al domani per prendersi cura dei miei nonni con un amore veramente spropositato, se lo chiedete a lei vi dice che lo fa solo per estremo bisogno, secondo me, invece, c'è anche una buona dose di amore in quello che fa. E' vero che noi l'abbiamo aiutata molto da tutti i punti di vista, anche quando era presa dallo sconforto perché lontana da casa e con una figlia adolescente che piangeva perchè le mancava la mamma, non si poteva lasciarla soffrire, così siamo riusciti a trovare lavoro anche a lei, e adesso che si sono riunite i loro volti sono decisamente più rilassati, sorridenti e felici!
Ogni volta che vado da mio nonno Ileana mi accoglie con uno dei suoi manicaretti ed oggi ha voluto preparare insieme a me queste golose e semplici frittelle che in Romania preparano durante le feste Pasquali.
La ricetta è molto semplice.

Frittellle alla ricotta:

Ingredienti:
Per l'impasto
500 gr di farina 00
16 gr di lievito di birra fresco
acqua tiepida qb
un pizzico di sale
due pizzichi di zucchero

Per il ripieno:
500 gr di ricotta
150 gr di uvetta sultanina
un bicchierino di rum
150 gr di zucchero semolato
3 uova
la scorza grattugiata di un limone non trattato

inoltre: olio di arachide per friggere

Procedimento: fare una fontana di farina e sciogliervi il lievito con mezzo bicchiere d'acqua tiepida aggiungere lo zucchero ed iniziare ad impastare aggiungendo piano piano altra acqua, quanto basta ad ottenere un impasto bello morbido, terminare con una presa di sale, formare una palla e porla a levitare in una ciotola coperta con un canovaccio in un ambiente caldo e privo di correnti d'aria ( il forno spento con la luce accesa va benissimo) fino al raddoppio. 
Nel frattempo preparare  il ripieno: amalgamare alla ricotta l'uvetta precedentemente ammollata in acqua calda e strizzata, la scorza del limone, il rum, lo zucchero ed infine le uova. Stendere l'impasto in quadrati dello spessore di mezzo cm e farcirli col composto di ricotta, chiuderli premendo bene i bordi e friggerli in abbondante olio di arachide. Spolverizzare con zucchero a velo o semolato e servire.
Brava Ileana! Ed io che pensavo che in Romania si mangiassero solo cavoli e ceci!
Buonanotte a tutti
Deborah

5 commenti:

  1. Con queste dosi quante frittelle vengono?
    Siccome non sono una grande fan dell'uvetta posso sostituirla con gocce di cioccolato?
    Grazie e a presto,Cecilia

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  2. Cecilia lo sai che io le ho rifatte con le scaglie di cioccolato e sono venute perfette??? Ancora più golose! Il numero delle frittelle varia a seconda di quanto le fai grandi, a noi ne son venute una decina.... abbiamo delle belle fauci:-)!!!

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  3. Bella ricetta, anch'io voglio sostituire l'uvetta che non mi piace con gocce di cioccolato, li farò sicuramente!

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  4. Io metterei un pò più di zucchero nella pasta e farei delle palline piu piccole, comunque il risultato non cambia E BRAVE!!!

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  5. Leonella (mamma) hai ragione, in effetti lo zucchero nell'impasto non c'è proprio, Ileana dice che serve a dare contrasto con il dolce del ripieno.
    Ma anche io lo metterei, e aggiungerei anche due uova!

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gli impastatori dicono: