mercoledì 12 ottobre 2011

EAU DE PATISSERIE...( DEBORAH )

Salve!!!!! Son tornata con le mani in pasta! Che bello, mi ero dimenticata di quanto fosse rilassante sporcare tutti gli stampi e le leccarde che ho in casa, di quanto fosse musicale il suono dell'impastatrice in funzione ( che Cuba appena lo sente scappa sotto al tavolo! ) ma più di tutti mi mancava il sorriso della mia nonna che entrando in casa mi dice: mmm come ci sa di pasticceria in casa tua!

Per lo meno la Simo essendo Chef e pasticcera ha potuto continuare a divertirsi lavorando in hotel...e l'hanno pure pagata! Io invece ho passato l'estate a consegnare chiavi, prendere prenotazioni e spiegare il menù del ristorante ai clienti, che nella maggior parte dei casi mangiano tanto per riempirsi lo stomaco, mica capiscono la differenza tra una Milanese e un Cacciucco...!

E allora rieccomi qui, felice di ritrovarvi e un po' tristolina perchè ho scoperto che non posso partecipare all'Emmeti uffa! Ma io ormai una ricetta l'avevo pensata...forse la farò lo stesso da spettatrice!
Oggi invece voglio condividere con voi questa golosa crostata che ho preparato per i miei colleghi di lavoro e udite udite...il pasticcere dell'Hotel ha detto: buona... lascia la bocca veramente buona....si brava ne riprendo una fetta...è proprio ottima!
No dico allora son promossa via!;))))

La crostata non è assolutamente bella da vedere, anzi l'aspetto è proprio bruttino, infatti per ottenere foto al limite della decenza ho dovuto girare tutta la casa, ma sapete com'è, a me i dolci "belli" non piacciono, non amo le varie paste di zucchero che sanno solo di zucchero, né il modaiolo cioccolato plastico... e mi stupisco della Simo che oggi adora questo stile ma io  l'ho conosciuta che preparava dei Millefoglie di una bontà unica ma anche di una sprecisione unica, eppure i clienti le facevano sempre la Ola. Lei mi ha sempre detto: la cucina è come un quadro di Picasso, ce ne sono forse due uguali? E allora te non fare mai dolci precisi e uguali che son belli sì ma non son buoni! Oggi dopo 13 anni che la conosco frequenta corsi per i dolci che lei definiva finti... vacci a capire qualcosa te!



Crostata bicolore:

Per la pasta frolla dato che il ripieno è abbastanza denso non ho usato la 3-2-1 di Raravis, ma la mia ricetta adoperandone metà dose di quella prevista dalla ricetta, l'altra l'ho congelata che non si sa ma nella vita...!

L'ho lavorata e stesa subito in un una tortiera dal fondo amovibile imburrata ed infarinata, ho coperto tutto con pellicola trasparente ed ho riposto in frigo a rassodare. A questo punto ho acceso il forno statico a 180° ed ho preparato il ripieno:

Crema Frangipane:

gr 125 burro pomata
gr 125 zucchero semolato
gr 125 farina di mandorle
gr 50 farina 00
gr 125 uova

Montare con le fruste elettriche il burro e lo zucchero fino a che non otterrete un bel composto chiaro e cremoso, aggiungere ora le uova una ad una continuando a sbattere. Incorporare senza e fruste le due farine e tenere da parte.

Crema al cioccolato e nocciole:

gr 225 ciccolato bianco
gr 100 cioccolato al latte
gr 100 cioccolato fondente
gr 35 cacao amaro
gr 40 burro di cacao
gr 150 zucchero al velo
gr 90 olio di riso

Questa favolosa crema alle nocciole e cioccolato l'ho preparata sulla falsa riga di quella di Ross ma mi son sbagliata con la dose del burro di cacao ( chi va con lo zoppo impara a zoppicare! ) ... ne ho adoperato 90gr anziché 40 gr come avevo calcolato, ottenendo così un "blocco" di ottimo cioccolato alle nocciole che non si poteva per nulla spalmare!!! Quindi ho assemblato la crostata così: ho ripreso lo stampo da frigo, l'ho riempito con la crema frangipane ed ho aggiunto sopra dei " blocchetti" di cioccolato, ho infornato a 180° per 40' ed ho poi lasciato raffreddare la crostata fino a che non si è separata da sola dallo stampo.
Io non so dirvi se sia buona o meno perchè sono entrata in zona con la dieta... ma chi l'ha assaggiata l'ha ripresa, il mio pasticcere mi ha anche chiesto la ricetta.... Che soddisfazione!

Besitos a todos

Deborah

4 commenti:

  1. Delicioso, me llevo un trocito para la merienda.

    Besitos.

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  2. Buona? SOLTANTO buona? Già in foto fa venire l'acquolina in bocca, figurarsi a gustarsi una scioglievolezza così... brava!

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  3. Davvero molto molto invitante.Peccato non poterne assaggiare nemmeno una fettina.
    Un abbraccio e buona serata.

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  4. Grazie ragazze, in effetti un bocconcino ne ho assaggiata ed era veramente ottima, va solo cotta 5 minuti in più!
    A presto
    Deborah

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gli impastatori dicono: