giovedì 31 marzo 2011

Verdure, verdure, verdure !!! (Simonetta )

Questo post è un inno alla primavera! Io vado pazza di verdure e mi piace farle vedere anche a voi. Quella che vedete nella prima foto è una semplice torta, con una base di pasta sfoglia, dei pezzetti di stracchino e salsiccia sul fondo, ho poi adagiato delle punte di asparagi e sbattuto due uova con una manciata di parmigiano, sale e poca panna e versato questa crema sugli asparagi. Ho chiuso la pasta sfoglia facendo una bordura l'ho pennellata e cosparsa con dei semi di papavero, ho infornato per 20' a 200°.

Le verdure ripiene le mangerei sempre, mi piace qualsiasi qualità e quando le faccio me ne esce sempre una bella tegliona, così chiamo i miei figli e gli faccio il " fagottino". Ricetta per peperoni o verdure che vi piacciono di più:

300 gr macinato di manzo
3 uova
1 etto di parmigiano grattugiato
uno spicchio d'aglio tritato
prezzemolo tritato
due cucchiai di pane grattugiato
sale e pepe qb

Prendete tutte le verdure che volete lavatele e svuotatele, solo alle patate date una scottatura, preparate il ripieno. Mescolate il macinato con le uova sbattute, il parmigiano, l'aglio, il prezzemolo, sale e pepe q.b, riempite le verdure con il composto di carne e spolverate con il pangrattato.
Mettetele in teglia con olio evo, una spruzzata di vino bianco ed un leggero brodo vegetale, copritele con carta stagnola ed infornate a 200' per almeno 35'. A metà cottura togliete la carta stagnola ed aggiungete dei pomodorini, continuate fino a che le verdure non sono belle cotte.


Una bella tegliona ed un sano pasto completo
Ciao
Simonetta

martedì 29 marzo 2011

PECORINO E FAVE....( Simonetta)

Eccomi ritornata con la voglia di partecipare al bel Contest di  Stefania di Profumi e Sapori

Partecipo nella categoria verde con una ricetta semplice semplice, ma buona buona!

Preparazione:
sbucciate le fave e mettetele nel bicchierini come vedete nella foto, poi tritate della mortadella toscana fresca, del pecorino sempre toscano fresco tagliato a lamelle e condite il tutto con olio evo, sale pepe.

Anche l'altro piatto è semplice semplice:

sbattete 4 uova con un pizzico di sale, 3 cucchiai di parmigiano,1 cucchiaio di olio evo ed aggiungete degli asparagi selvatici tritati ( io sono andata a cercarli, mi piaciono tanto e ci andavo sempre con mio marito ), ma anche quelli coltivati vanno bene e dei pezzetti di mortadella fresca. Fate delle piccole frittatine e friggetele.
Il piatto si presenta cosi, è molto fresco ed invitante.
Con queste due ricette partecipo al Contest di Profumi e Sapori nella categoria VERDE.

 
Ciao

Simonetta

domenica 27 marzo 2011

UN TORMENTONE DURATO UN ANNO (Simonetta)


Questa ricetta è da tanto che gira sui blog ed è pure scenografica, la voglio proporre anche a voi.

Ingredienti:

125 gr farina 00

100 gr feta

n° 1 uovo

1 cucchiaino di lievito per torte salate

1 spicchio di aglio

125 gr di yogurt bianco ( io greco )

sale qb

1 cucchiaio di olio di semi

erbe aromatiche a piacere.


Mescolare tutti gli ingredienti, la feta e l'aglio tritati. Mettere in forno negli stampini da muffin con sopra un pomodorino  (la prima volta che li ho fatti i pomodorini i si sono affondato dentro l'impasto, la seconda volta li ho messi quando era il muffin era in forno da 10 minuti e cosi è rimasto intero e piacevole da vedere). Cuocere per 20' a 180°
Questo è il risultato, bello vero????

martedì 22 marzo 2011

E TU CHIAMALE SE VUOI...... FRITTELLE (MA SONO I BIGNE') Simonetta

Come può una che lavora in cucina resistere ad una telefonata di un amica che gli dice: "ciao, vieni a casa mia che facciamo due bigné fritti ???"

Io non ci penso neppure un attimo....ma forse la telefonata è di Giorgino? George Clooney intendo!
No no è di una mia amica del cuore...
E cosi prendo la bicicletta e vado.

Dovete sapere che la mia amica gli anni scorsi andava ad aiutare la sorella, che aveva una pasticceria, a fare questi bigné, la ricetta si è adattata per la famiglia, ed eccola qui:

200 gr acqua
200 gr burro
200 gr farina
6 uova
un pizzico di sale
150 gr riso

Per prima cosa bisogna cuocere il riso in acqua salata ( io riso Roma ) per 15 minuti, scolarlo e passarlo sotto l'acqua. A questo punto mettere una pentola con l'acqua il burro e il sale a bollire, non appena il burro si è liquefatto e l'acqua inizia a bollire aggiungere in un sol colpo la farina, mescolare con una paletta di legno e quando il composto sfrigola ed è bello asciutto toglierlo dal fuoco.

Mettere l'impasto in un contenitore, poi con le fruste elettriche lavorare la massa ed aggiungere un uovo alla volta, quando è tutto ammalgamato aggiungere il riso e mescolare con una paletta di legno .





Mettere sul fuoco una padella con tanto olio (io di arachide ), prendere l'impasto con due cucchiaini e friggere i bigné.


scolarli su carta da forno e passarli nello zucchero semolato. Sono leggerissime e assolutamente non impregnate di olio .




Una vera bontà, a presto e grazie alla mia amica Grazia!

Simonetta

lunedì 21 marzo 2011

Cosa ho messo nel cestino??? (Simonetta)


Quando ho visto questo primo bellissimo Contest dell' Annalù e Fabio, gli Assaggi, ne sono stata felicissima! Finalmemte anche loro ci hanno lanciato una sfida.
Mi è subito venuto in mente cosa mangiare con le mani su di un prato durante un pic-nic e quindi ho fatto questi... cestini, sformatini, boh non lo so chiamateli come vi pare!

Ingredienti:

4 gr di zucchine
2 uova
una manciata di parmigiano
una manciata di pangrattato
sale e pepe qb
aglio uno spicchio
scamorza affumicata 50gr

Per la pasta matta:
200gr farina 00
1/2 bicchiere di vino bianco
un goccio d'olio evo

Procedimento:

Preparate la pasta matta impastando per bene tutti gli ingredienti e lasciando riposare per mezz'oretta, nel frattempo preparate il ripieno.
Tagliare le zucchine a fettine e saltarle in padella con l'olio e l'aglio tritato, soffriggere ed aggiungere sale e pepe. Appena sono tenere metterle in una ciotola ed aggiungere le uova, il parmigiano, il pangrattato e regolate di sale e pepe se serve.

Stenderte la pasta matta a 1/2 cm di spessore, ritagliate dei cerchi con cui foderare dei pirottini da muffin oliati e spolverati di pangrattato. Mettete all'interno un po' del composto di zucchine e qualche cubetto di scamorza.

Infornate a 180° per 20' ed i piccoli bocconi son pronti.






Io ne ho fatti alcuni anche senza pasta matta.



Se non si fosse capito con questa ricetta partecipo al Contest "Cosa metto nel cestino"? degli Assaggi




Ciao
Simonetta





domenica 20 marzo 2011

PENSAVATE CHE FOSSE FINITA EH! (Deborah)



...e invece no! Il Carnevale in Versilia continua, sì perché Domenica scorsa ha diluviato e gli organizzatori sono stati costretti e rimandare il corso di una settimana, ma mi sa tanto che se il tempo dura così col Carnevale ci facciamo Pasqua! Comunque io son contenta perchè così ho avuto l'occasione per preparare le chiacchiere che avevo visto giorni fa dalla Ale, ho rispolverato la mia buon vecchia Imperia e via!:

Ingredienti:
400gr di farina 00
1 rosso d'uovo
2 cucchiai di zucchero
25 g di burro leggermente liquefatto
1 bicchiere di vino bianco
la punta di un cucchiaino di bicarbonato

Impastare tutti gli ingredienti per bene, l'impasto deve risultare morbido, avvolgerlo in un canovaccio e lasciarlo riposare mezz'oretta. Stendere poi la pasta molto sottilmente proprio come ha spiegato Alessandra, io ho usato l'Imperia all'ultima tacca, friggere le chiacchiere in olio bollente e spolverarle di zucchero semolato, io lo preferisco a quello al velo. Sono una vera bontà, si sciolgono in bocca e non sono per niente pesanti....a meno che non le facciate fuori tutte:)!

Da oggi in poi basta frappe, frittelle e chiacchiere, non ne posso più, ora è tempo di colombe uova....
Buonanotte
Deborah

giovedì 17 marzo 2011

UNA COLOMBA E' VOLATA SOPRA IL DANUBIO (Simonetta)




Partecipo sempre con gioia all'Emmeti, il Contest di Menù Turistico, per i premi direte voi, siii ma per quelli che scrive l'Ale ,vi confesso che aspetto con ansia la premiazione. Detto questo cominciamo con la storia di questa ricetta.

Dovete sapere che siamo un gruppo di ragazze ( la blogosfera intendo)??? che amano riempire la casa di "caccavelle", come le chiamiamo noi, ossia di attrezzi per cucinare.

E' tutta la settimana che penso a come presentare il Danubio, ad un certo punto apro un anta della cucina e mi cade sulla testa lo stampo di carta per fare la colomba, io penso che sia una premonizione, come lo vedo penso: "lo faccio dentro quella forma" , detto fatto!
La ricetta è quella che ha proposto la giudichessa Tery del blog Peperoni e Patate.

Ingredienti:

Farina gr 500 (300 gr manitoba 200 gr grammi 00)

150 gr latte

1 uovo intero

3 tuorli

10 gr lievito di birra ( ma quando è freddino come ora anche 15-18 gr)

40 gr zucchero ( io quasi 80 gr perchè l'ho fatto dolce )

1cucchiaino di miele

80 gr strutto

20 gr di burro.


Procedimento:
sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al miele nella ciotola dell'impastatrice, aggiungere poco a poco la farina ed impastare,  quando è ben ammalgamata aggiungere 1 uovo intero e poi due tuorli, continuare ad impastare ed aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale poi aggiungere l'ultimo tuorlo. Lavorare sempre ed aggiungere lo strutto a pezzetti ed il burro morbido, lavorare fino a che la pasta si avvolge tutta intorno al gancio ci vogliono almeno15 minuti. Poi mettere la pasta coperta a lievitare per almeno due ore, mi ci sono volute 4 ore, forse perchè ieri era freddo.Quando l'impasto è lievitato sgonfiarlo e fare un salsicciotto, prendere dei pezzetti di 30 grammi circa, stendere la pasta e nel mezzo mettere il ripieno, io ho messo dei fichi che ho prima tagliato nel mezzo e poi fatti cuocere come una marmellata, invasati e poi aperti per questa occasione buonissimi. Richiudere a pallina e mettere nello stampo a lievitare.
Quando le palline sono ben lievitate ed unite fra loro, ho messo sopra dell'albume di uovo mescolato con dello zucchero, poi la granella di zucchero e le mandorle a lamelle. Ho  infornato a 200° per 20' e questo è il mio capolavoro ( l'ha detto la Deborah che è di parte eh!).



















Poi mi è rimasto dell'impasto e ci ho fatto delle brioschine messe negli stampini da muffin, guardate che belline, sono buonissime anche loro

Ciao e a presto
Simonetta




BUONGIORNO ITALIA! (Simonetta)

Arrivo anch'io a festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia e prima della ricetta, con cui partecipo al Contest di Alessà, vi faccio vedere un fiore che ho fatto io con l'uncinetto.

La ricetta è italiana che più italiana di così non si può: la panna cotta! 

Ingredienti:
1 lt di panna liquida fresca
4 fogli di colla di pesce
150 gr zucchero
mezzo bicchierino di sambuca.
4 kiwi
400 gr di fragole

Procedimento:
ammollare la colla di pesce in acqua fredda , mettere sul fuoco la panna con lo zucchero e la sambuca e quando sta per bollire aggiungere la colla strizzata. Mescolare  bene e mettere nei pirottini usa e getta poi in frigo. Per preparare il coulis di fragole e di kiwi frullare la frutta con un po' di zucchero e qualche goccia di limone, se il composto risulta troppo liquido aggiungere mezzo foglio di colla di pesce (sempre prima ammollata  in acqua fredda e ben strizzata) poi tutto in frigo.

Servire così:


BUONANOTTE ITALIA! Il paese piu bello che ci sia!!!



con questa ricetta partecipo al contest di Alessà  del Blog Cuoca a tempo perso
Ciao
Simonetta

mercoledì 16 marzo 2011

FINALMENTE...CREMINI! (DEBORAH)

Preparo questi cioccolatini ormai da un bel po' di tempo, hanno deliziato diverse bocche e chi li ha mangiati ha sempre fatto il bis e poi anche il tris. Me li chiede chiunque perchè sono veramente eccezionali, assaporati dopo il caffè poi sono una vera delizia! Stavolta in particolare li dedico a Monica, la golosa titolare dell'HotelVilla Marzia, che li ha assaggiati a casa di Katia, sua sorella nonchè mia titolare all'Hotel Esplanade, e ne è rimasta colpita. Ha passato l'inverno poverina a chiedermi la ricetta e io cattiva che le dicevo solo su quale blog trovarla senza preoccuparmi di farglieli e basta! Stasera l'ho fatto....Monica è in arrivo un bastimento carico carico di ...cremini per te!

Ecco la ricetta presa sempre da Lei:
300 gr di cioccolato al latte
150 gr di cioccolato bianco
112 gr di pasta di nocciole o nocciole

Procedimento:
foderate uno stampo da plum cake piccolo con carta da forno e sciogliete i due cioccolati separatamente, aggiungete 75 gr circa di pasta di nocciole  (che è  quella al 100%, ma se non la trovate potete farla anche da soli tritando circa 120 gr di nocciole con un cucchiaio di zucchero al velo finchè non otterrete una pasta densa) al cioccolato al latte ed i restanti 37 gr circa al cioccolato bianco.

Versate la metà del cioccolato al latte e nocciole nello stampo da plum cake e fate rassodare in frigo 10 minuti, tenete gli altri 2 cioccolati in caldo. Riprendete poi lo stampo dal frigo e procedete col versare il cioccolato bianco e quello al latte intervallati dal riposo in frigo.
Lasciate adesso lo stampo in frigo un'ora ( io tutta la notte come suggerisce Morena), poi  togliete e, dopo un riposo a temperatura ambiente, tagliate il grosso cremino in piccoli quadrati a misura di bocca!

Provateli che sono una vera golosità!
Monica allora sei contenta???
Buon appetito e mi raccomando leccatevi per bene le dita;)
Notte
Deborah

venerdì 11 marzo 2011

IL MILLEFOGLIE PER IL CUGINONE (DEBORAH)

Domenica scorsa abbiamo festeggiato il ventesimo compleanno del mio cucino più piccolo, Andrea, che per tutti è il piccolo di casa, il bimbo, ma che di fatto bimbo non è più e questo un po' mi dispiace. Mi sembra ieri quando gli cambiavo il pannolino e lo portavo in giro col passeggino, poi sono iniziate le prime lezioni di inglese, di francese, di voglia di studiare... finché la scorsa estate è arrivata la Maturità come Geometra: durante la prova orale lo osservavo impegnato nel tenere il filo logico di quello che stava esponendo ai docenti, e lo rivedevo piccolino seduto al tavolo che mi pronunciava le prime parole in una lingua diversa dall'italiano... mi son sentita un po' vecchia ma allo stesso tempo veramente orgogliosa! Ha da subito iniziato il praticantato come Geometra nell'attesa di poter fare l'esame di stato, sta prendendo il brevetto per fare il bagnino ( la nostra è una famiglia "marinara" anche mio fratello è Bagnino a Forte dei Marmi!) così durante l'estate oltre a studiare potrà anche lavorare. Non fuma, non beve, esce solo una sera per settimana.... che dire non è un alieno, ma visto il comportamento sconsiderato dei suoi coetanei italiani posso solo essere fiera di lui!
Quindi per un cugino così eccezionale serviva un dolce di compleanno superlativo, anzi il dolce di compleanno più buono che ci sia: Il Millefoglie!
E' già da un po' di tempo che mi cimento in questa preparazione e sinceramente la credevo più difficile di quanto invece lo sia effetivamente, trovo la difficoltà forse nelle rifiniture, nelle decorazioni col cioccolato fuso, ma la preparazione in sè stessa non mi ha spaventato, quindi se ce l'ho fatta io significa che ce la possono fare tutti!

Ingredienti per un Millefoglie per 12-15 persone

Tre rettangoli sottilissimi di pasta sfoglia di 40 x 30 cm ( fateli precisi altrimenti durante il montaggio si creano degli antiestetici spazi vuoti tra uno strato e l'altro)

Per la crema pasticcera di Paoletta:
600ml di latte intero feschissimo
400ml di panna
1 baccello di vaniglia
4 uova
80 gr di farina
300 gr di zucchero
1 pizzico di sale

Per la mousse alla crema di nocciole  ( mia ):
400 ml di panna
250 gr di mascarpone
250 gr di crema alle nocciole

Preparate per prima cosa con qualche giorno di anticipo la pasta sfoglia (o compratela, ma è un impasto base  talmente facile da fare e molto più buono da mangiare che non conviene comprarlo), io ho utilizzato la ricetta di Morena è favolosa e spiegata alla perfezione, è impossibile sbagliare, per il burro io utilizzo sia il Corman che il Vipiteno, hanno un gusto morbido e vellutato.
Per questa ricetta servono circa 600gr di pasta sfoglia, l'altra la potete tranquillamente congelare tagliata a panetti di 600gr l'uno; stendetela in rettangoli di 40x30 bucherellatela e cospargetela di zucchero semolato, cuocetela a 200° per circa 15' facendo attenzione a che non brunisca troppo, toglietela dal forno e spennellatela con burro di cacao fuso o zucchero a velo, questa operazione serve ad impermeabilizzare la sfoglia ed a renderla croccante. Cuocete tutte e tre le sfoglie e tenetele da parte coperte con pellicola trasparente ( potete fare questa operazione anche il giorno pirma).
Adesso preparate la crema pasticcera: mettete a scaldare il latte con la panna ed il baccello di vaniglia, a parte sbattete le uova con lo zucchero e la farina, appena il latte spicca il bollore rovesciatelo nella ciotola con le uova filtrandolo con un passino. Rimettete la crema sul fuoco dolce mescolando di continuo, si addenserà un un attimo, copritela con pellicola trastarente e lasciatela raffreddare.
Adesso preparate la mousse alla crema di nocciole: montate la panna con il mascarpone e a parte scaldate leggermente la crema alle nocciole al microonde solo per renderla più morbida, incorporatevi delicatamente il composto di mascarpone e tenete da parte.
E ora viene il bello, il montaggio:
mettete una cucchiaiata di crema sul vassoio di servizio ed appoggiateci la prima sfoglia premendo leggermente così aderirà per bene, questa operazione serve a far sì che il dolce non si muova durante il montaggio. Cospargete con abbondante crema pasticcera e livellate bene, adagiate adesso la seconda sfoglia e coprite con la mousse alla crema di nocciole premete leggermente e livellate l'eccesso di crema che potrà uscire dai lati. Montate la panna, usatene la metà per coprire il dolce, livellatelo bene con una spatola a gomito, e usate l'altra metà per decorare il dolce adoperando un sac-à-poche. Preparatevi adesso un conetto di carta da forno, colateci un po' di cioccolato fuso e decorate il millefoglie e vostro piacere!


Uff... ce l'ho fatta, che sudata!
Spero di essere stata abbastanza chiara ed esauriente, comunque è più semplice da fare che da spiegare.
Quindi Buon Lavoro
Deborah

giovedì 10 marzo 2011

Un bagnino, un colo, uguale zuppetta di arselle (Simonetta)

Non so se ve l'ho mai detto ma uno dei miei figli, Federico, fa il bagnino in uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, e quando il mare lo permette indossa la tuta ed entra in acqua a fare le arselle, da noi in Versilia si dice così, perchè per raccogliere questo goloso mollusco usa un grosso attrezzo simile ad una gabbia munita di manico, la infila in acqua fino a rastrellare il fondale e porta a casa tante arselle che sono buonissime,quando le mangi ti sembra di sentire il mare in bocca.

Per cucinare le arselle prima vanno fatte "spurgare": Federico quando torna dalla "pesca" porta anche una bottiglia di acqua di mare che versiamo dentro ad una ciotola nella quale mettiamo un piattino rovesciato e poi aggiungiamo le arselle che lasciamo così per tutta la notte. L'indomani si mettono in un colino e si sciacquano per bene, a questo punto possiamo farne quelo che vogliamo, io ci ho fatto una bella zuppetta come antipasto.
Mettete un po' d'olio evo in padella con aglio e peperoncino tritati, appena sentite sfrigolare buttate le arselle e  lasciatele aprire, poi spruzzateci un po' di vino bianco, niente sale e vedrete che il sughino sarà parecchio saporito così  al naturale, aggiungete una spolverata di prezzemolo tritato e se volete  potete lasciare le arselle intere o sgusciarle come ho fatto io. Tostate del pane  e passateci uno spicchio d'aglio, mettetelo nelle ciotoline e versateci sopra un bel mestolo di sugo alle arselle (potete aggiungere anche dei pomodorini a cubetti in cottura, non troppi perchè altrimenti coprono il sapore delle arselle) aggiungete altri crostini di pane belli croccanti e sentirete che bontà!
Potete anche fare un bel primo: saltate degli spaghetti al dente con il sughetto alle arselle, in questo caso non sguscatele che son più buone.
E correte in Versilia a mangiarle che sono il nostro piatto tipico, lo cucina qualsiasi ristorante del litorale che si rispetti (e quindi anche io!!!)

Buon appetito
Simonetta

martedì 8 marzo 2011

E CHE FRITTO SIA!!! ( Per martedì grasso)

Queste son le zeppole che ho preparato per martedì grasso.
Impazzano le ricette di chiacchere o cenci fritti, ma io quando friggo ..friggo. E questo ne è l'esempio!

Ricetta :
500 dl di acqua
500 gr di farina
100 di burro
10 uova
un pizzico di sale
crema pasticcera per farcire
Mettere in una casseruola l'acqua, il burro e il sale, portare il tutto a bollore ed aggiungere in un sol colpo la farina, cuocere per 10 minuti mescolando di continuo, lasciar raffreddare un pochino ed incorporare le uova una alla volta senza aggiungere l'altra finchè la prima non si è amalgamata del tutto. Farlo con una frusta elettrica . Quando il composto è ben omogeneo metterlo in un sac-à- poche munito di bocchetta rigata.
Ritagliate dei quadrati con la carta da forno, bucherellatela e formateci sopra delle ciambelline con il composto preparato. In una padella scaldate (non troppo) abbondante olio di arachide, immergetevi le ciambelle con la carta forno e non appena si stacca toglietela e girate le ciambelline. Quando sono dorate scolatele e fatele asciugare su carta assorbente, farcitele con la crema al centro del foro e una ciliegia sopra. Spolverate di zucchero a velo e ...buon appetito!







Le ciliegie sono quelle sotto spirito che ha fatto mio marito,  sono buonissime!
Ciao Simonetta




domenica 6 marzo 2011

Ravioli di semola di grano duro (Simonetta)


Semola di grano duro: ecco un nuovo modo per usarla.
Nulla vieta di fare una pasta con le uova, ma sapete che io sono innamorata della semola di grano duro. La ricetta è semplice:
Per la pasta
300 gr semola
un pizzico di sale
100 gr di acqua
Impastare  bene tutti gli ingredienti e lasciare riposare per due ore, nel frattempo preparare il ripieno con patate bollite e passate allo schiacciapatate, pecorino sardo e parmigiano grattugiati e due cucchiai di pesto alla Genovese. Per fare i ravioli ho usato questo stampino a fiore, vedete come sono belli ?




Per il  condimento ho usato burro fuso e bottarga...



e burro fuso, salvia e semi di papavero.




Sono molto buoni, ora che ci sono gli asparagi li vorrei preparare anche con quelli, poi vi farò sapere.
Ciao
Simonetta




mercoledì 2 marzo 2011

Passaggio di testimone dalla Deborah (Simonetta )


Quando ho letto il post della Deborah e mi è venuta in mente la ricetta di una signora Marocchina che mi ha insegnato in Agosto durante il Ramadan. Lei mi aiuta in cucina nell'hote in cui entrambe lavoriamo, si chiama Samira; è una bella signora con occhi scuri stupendi tutti profilati di nero come usa nel suo paese. Ha tre bambini, due femmine ed un maschio, le femmine con un nome arabo che non ricordo, il maschio si chiama Zaccaria, un bel nome.. poi quando lei lo chiama con il suo accento francese mi incanta ogni volta. Come sapete  i musulmani praticano il Ramadan e sono due anni che cade nel mese di agosto. Pensate: con quel caldo in cucina senza bere e senza toccare cibo dall'alba al tramonto! Alle 14 di lavorare, in quel periodo particolare, prepara sempre la cena per il Ramadan, e alle18:00 quando rientra al lavoro mi porta sempre qualcosa preparato la lei.
Queste crèpes le ha preparate lei, il nome italiano è  Millebuchi.

E ha vederle si capisce il perchè di questo nome..
La ricetta:
una tazza da tè di semolino, una tazza da tè di farina, 1 uovo, 1tazza e mezzo di acqua tiepida con mezzo cubetto di lievito di birra sciolto, una "punta" di cucchiaio di lievito per dolci istantaneo, sale qb ed un cucchiaio di zucchero.

La lavorazione delle donne Marocchine, come mi ha spiegato lei, è lunga mettono tutto in una bacinella poi col palmo della mano cominciano ad impastare avanti ed indietro come per un telaio, ma ora con il mixer è diventato facile. Io ho messo tutto dentro il bicchiere del frullatore, ho mixato un po' ed ho messo tutto l'impasto in un contenitore, ancora una frullata, questa volta con il minipimer, ed infine ho messo a lievitare per due ore. Il procedimento è quello delle classiche crèpes ma queste vengono cotte da una sola parte e se l'impasto  eè stato fatto bene dalla crèpes esscono .....Millebuchi. Si servono con miele caldo e burro ,ma ora le mangiano anche con la Nutella.
Grazie Samira.

Simonetta