mercoledì 26 ottobre 2011

E' ARRIVATA LA PIOGGIA...( DEBORAH )



...ed è arrivata tutta insieme Santa Cleopatra! Ci fa scontare la bellissima estate che abbiamo avuto e che è durata fino a due giorni fa, così mi son ritrovata sola con un sacco di tempo libero per pulire la casa ( e quando mai !), stirare ( stira la mia nonna! ), fare un po' di movimento ( con le mandibole;) ) ed impastare, questo si che lo faccio! Allora mi son ricordata di una briochina morbida e profumata che facevo l'anno scorso la cui lavorazione era breve e mi garbava anche per quello, sia chiaro non che io sia una sfaticata eh, perchè anche a cose normali impasto un giorno e mezzo per avere le meravigliose brioches di Paoletta  e a Natale sto sveglia anche tutta la notte per sorvegliare la lievitazione di panettoni e pandori, ma queste treccine mi intrigano perchè si fanno in poco meno di un pomeriggio e la mattina dopo sono ancora più buone, soprattutto se leggermente riscaldate in modo da ridar vita al burro che hanno al loro interno .
La ricetta l'ho trovata qui non è certo farina del mio sacco perchè se c'è una cosa che so far bene è ricopiare ( ad inventare ci pensa già la Simo...), oggi ve le voglio riproporre.

Treccine zuccherate di " Croce e Delizia"

Ingredienti:

Per l’impasto
500 g farina ( 350 gr 00, 150 gr manitoba )
50 g zucchero
scorza grattugiata di un’arancia ( io ho messo anche i semini di una bacca di vaniglia )
1 uovo
75 g burro
275 ml latte tiepido
20 g lievito di birra
pizzico di sale

Per rifinire
50 g burro morbido ( io 70gr )
50 g zucchero ( io 70 gr )
1 uovo

Per lucidare
3 c.ai di acqua
2 c.ai di zucchero

zucchero semolato per decorare

Procedimento:

Nella ciotola dell'impastatrice versare la farina setacciata e porre al centro il lievito scaldato in un po' di latte, lo zucchero, il burro sciolto ma tiepido, l'uovo e gli aromi, avviare l'impastatrice col gancio ad uncino a vel 1,5-2 ed impastare aggiungendo mano a mano il latte ed il pizzico di sale. Aumentare la velocità fino a 4 ed incordare bene, quando l'impasto risulterà liscio lucido e bello compatto ( si dovrà staccare dalle pareti della ciotola e rimanere attaccato al gancio in un unica palla ) staccarlo e porlo in una ciotola unta di burro ( Antonella dice di infarinarla ma io qui non l'ho ricopiata, mi sembrava meglio imburrare...) coprire con pellicola e porre a lievitare per 1 ora a 30 gradi, o per lo meno fino al raddoppio.
Nel frattempo si potrebbe fare un po' di cyclette, ma chi ce lo fa fare via!
Piuttosto si guarda Nigella alle prese con la ciccolata mentre montiamo il burro a crema con lo zucchero che sarà la farcia delle nostre treccine.
Riprendere l'impasto e stenderlo in un rettangolo di cm 48 x 34, tagliarlo in 3 rettangoli di cm 34 x 16, spalmare sul primo rettangolo un po' di crema al burro, sovrapporre un altro rettangolo di pasta spalmarvi sopra la rimanente crema e chiudere con l'ultimo rettangolo di pasta. Col mattarello pressare un po' il lungo rettangolo ottenuto e ragliare delle strisce di cm 3 x 8, attorcigliarle su se stesse e rimetterle a lievitare fino al raddoppio. Scaldare il forno a 180° statico, spennellare le treccine con l'uovo ed infornarle per 10'-12', comunque tenetele d'occhio e come dico sempre appena sentite il profumo son pronte. Nel frattempo scaldate 3 cucchiai d'acqua con 2 cucchiai di zucchero e spennellate le treccine appena sfornate con lo sciroppo ottenuto, spolverizzate di zucchero semolato e...buona colazione!


Alla prossima

Baci Deborah

sabato 22 ottobre 2011

L'ORA DEL TE'...( DEBORAH )

Qualche tempo fa mettendo a posto in dispensa mi sono imbattuta in un bel barattolo di burro di arachidi ancora intonso che avevo comprato per Filippo in una delle mie giornate all'insegna della gola che sfogo facendo ingrassare gli altri e comprando le cose più mi piacciono o che in quel momento mi fanno venire l'aquolina in bocca.
Questo burro in particolare l'avevo comprato a Roma da Castroni insieme alla Simonetta, venimmo via con delle sacchettate di ogni bene ora quel "bene" è quasi finito sicché mi sa che ci dovremmo rifare una capatina...Quindi per tornare al mio burro ho pensato ad utilizzarlo per dei biscotti che potesse gustare anche la mia amica Elena che però è celiaca, non è stato affatto difficile trovare una ricettina gustosa apposta per lei, ho spulciato un po' in rete ed ho scoperto il meraviglioso blog di Anna con questa ricetta:

Ingredienti:

125g di burro
70 g di burro di arachidi
150 g di zucchero di canna
1 uovo
250g di farina senza glutine ( io ho usato la farina di riso )
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di soda
100 g di arachidi coperte di cioccolato o gocce di cioccolato* ( attenzione nell'acquisto di questi prodotti, consultate bene il prontuario dei prodotti in commercio senza glutine come suggerisce giustamente Anna, io ho usato le gocce di cioccolato fondente )




Preriscaldate il forno a 170° e preparatevi una placca coperta con carta da forno.
Con uno sbattitore montate insieme i due tipi di burro con lo zucchero e l'uovo, aggiungete la farina il bicarbonato di soda e le gocce di cioccolato. L'impasto che otterrete sarà molto morbido quindi ungetevi bene le mani e formate velocemente delle palline, sistematele sulla placca e schiacciatele leggermente.
Fate cuocere per 12' circa, comunque come dico sempre, appena iniziate a sentire un buon profumo è segno che ciò che è in forno è cotto, sicché non aspettate e sfornate subito che così nel freddare i biscottini si asciugano e diventano croccanti e friabili.
Inutile dirvi che sono buonissimi, che sono finiti talmente alla svelta che...alla mia amica Elena glieli devo ripreparare perché della prima fornata non ne è rimasto nulla!


Buon appetito e buona notte

Deborah






sabato 15 ottobre 2011

JAMIE OLIVER TI ADORO! ( DEBORAH )

Lui è il Rugiati Italiano, o meglio ..Rugiati è il Jamie Oliver d'oltremanica! Insomma loro ci propongono sempre ricette sfiziose adatte a chi come me non ha mai tempo e vuole sempre fare bella figura, mangiare bene e sano e far contento il marito. Stasera infatti mi son messa ai fornelli alle 19:30 e lo stomaco di Filippo era una voragine, avrebbe azzannato qualsiasi cosa, io l'ho calmato con questa gustosissima torta salata preparata in 20 minuti!!!

Ingredienti:

1 rotolo di pasta fillo
3 fette di prosciutto cotto
2 buste di spinacini novelli freschi
1 confezione di formaggio feta
30 gr di parmigiano grattugiato
100 gr di pinoli
2 uova
sale e pepe q.b.
uno spicchio d'aglio
un rametto di rosmarino

Acccendete il forno a 180°, ponete sul fuoco una larga padella antiaderente con un filo d'olio evo ed uno spicchio d'aglio in camicia, fatelo scaldare e versatevi le due buste di spinacini, vi sembreranno traboccare dalla padella, ma presto caleranno di volume e cuoceranno, nel frattempo sbattete le uova e fatevi a pezzi la feta, aggiungete il parmigiano e gli spinaci. Nella spessa padella fate tostare i pinoli ed aggiungeteli al composto, strappate due bei pezzi di carta da forno bagnateli e strizzateli bene, allargateli sul piano di lavoro ed ungeteli per bene, prendete la pasta fillo e formate con essa una specie di ampio lenzuolo sulla carta forno ponendo i fogli 3 a 3 un po' sovraposti,  trasferite ora con cura l'involucro di carta forno con la pasta fillo all'interno della padella antiaderente ( si cucina tutto con quella senza sporcare altro! ), versatevi il composto, copritelo con le fette di prosciutto e completate con la pasta fillo che avrete lasciato debordare dalla padella, siate pure maldestri, otterrete un effetto più rustico! Ungete la torta e spezzettateci il rosmarino, mettetela ora sul fuoco vivo per 5 minuti, si si avete capito sul fuoco perchè James è matto :)! Tagliate la carta da forno in eccesso foderate il manico con carta stagnola se non è acciaio e infornate per 20'.

La cena è pronta, una bella insalata e via!

Consiglio spassionato: anche se avete tanta fame aspettate almeno 10 minuti prima di gustarla, sarà più buona, ed il giorno dopo è ancora meglio!

Buona domenica e buonanotte!

Deborah

mercoledì 12 ottobre 2011

EAU DE PATISSERIE...( DEBORAH )

Salve!!!!! Son tornata con le mani in pasta! Che bello, mi ero dimenticata di quanto fosse rilassante sporcare tutti gli stampi e le leccarde che ho in casa, di quanto fosse musicale il suono dell'impastatrice in funzione ( che Cuba appena lo sente scappa sotto al tavolo! ) ma più di tutti mi mancava il sorriso della mia nonna che entrando in casa mi dice: mmm come ci sa di pasticceria in casa tua!

Per lo meno la Simo essendo Chef e pasticcera ha potuto continuare a divertirsi lavorando in hotel...e l'hanno pure pagata! Io invece ho passato l'estate a consegnare chiavi, prendere prenotazioni e spiegare il menù del ristorante ai clienti, che nella maggior parte dei casi mangiano tanto per riempirsi lo stomaco, mica capiscono la differenza tra una Milanese e un Cacciucco...!

E allora rieccomi qui, felice di ritrovarvi e un po' tristolina perchè ho scoperto che non posso partecipare all'Emmeti uffa! Ma io ormai una ricetta l'avevo pensata...forse la farò lo stesso da spettatrice!
Oggi invece voglio condividere con voi questa golosa crostata che ho preparato per i miei colleghi di lavoro e udite udite...il pasticcere dell'Hotel ha detto: buona... lascia la bocca veramente buona....si brava ne riprendo una fetta...è proprio ottima!
No dico allora son promossa via!;))))

La crostata non è assolutamente bella da vedere, anzi l'aspetto è proprio bruttino, infatti per ottenere foto al limite della decenza ho dovuto girare tutta la casa, ma sapete com'è, a me i dolci "belli" non piacciono, non amo le varie paste di zucchero che sanno solo di zucchero, né il modaiolo cioccolato plastico... e mi stupisco della Simo che oggi adora questo stile ma io  l'ho conosciuta che preparava dei Millefoglie di una bontà unica ma anche di una sprecisione unica, eppure i clienti le facevano sempre la Ola. Lei mi ha sempre detto: la cucina è come un quadro di Picasso, ce ne sono forse due uguali? E allora te non fare mai dolci precisi e uguali che son belli sì ma non son buoni! Oggi dopo 13 anni che la conosco frequenta corsi per i dolci che lei definiva finti... vacci a capire qualcosa te!



Crostata bicolore:

Per la pasta frolla dato che il ripieno è abbastanza denso non ho usato la 3-2-1 di Raravis, ma la mia ricetta adoperandone metà dose di quella prevista dalla ricetta, l'altra l'ho congelata che non si sa ma nella vita...!

L'ho lavorata e stesa subito in un una tortiera dal fondo amovibile imburrata ed infarinata, ho coperto tutto con pellicola trasparente ed ho riposto in frigo a rassodare. A questo punto ho acceso il forno statico a 180° ed ho preparato il ripieno:

Crema Frangipane:

gr 125 burro pomata
gr 125 zucchero semolato
gr 125 farina di mandorle
gr 50 farina 00
gr 125 uova

Montare con le fruste elettriche il burro e lo zucchero fino a che non otterrete un bel composto chiaro e cremoso, aggiungere ora le uova una ad una continuando a sbattere. Incorporare senza e fruste le due farine e tenere da parte.

Crema al cioccolato e nocciole:

gr 225 ciccolato bianco
gr 100 cioccolato al latte
gr 100 cioccolato fondente
gr 35 cacao amaro
gr 40 burro di cacao
gr 150 zucchero al velo
gr 90 olio di riso

Questa favolosa crema alle nocciole e cioccolato l'ho preparata sulla falsa riga di quella di Ross ma mi son sbagliata con la dose del burro di cacao ( chi va con lo zoppo impara a zoppicare! ) ... ne ho adoperato 90gr anziché 40 gr come avevo calcolato, ottenendo così un "blocco" di ottimo cioccolato alle nocciole che non si poteva per nulla spalmare!!! Quindi ho assemblato la crostata così: ho ripreso lo stampo da frigo, l'ho riempito con la crema frangipane ed ho aggiunto sopra dei " blocchetti" di cioccolato, ho infornato a 180° per 40' ed ho poi lasciato raffreddare la crostata fino a che non si è separata da sola dallo stampo.
Io non so dirvi se sia buona o meno perchè sono entrata in zona con la dieta... ma chi l'ha assaggiata l'ha ripresa, il mio pasticcere mi ha anche chiesto la ricetta.... Che soddisfazione!

Besitos a todos

Deborah

venerdì 7 ottobre 2011

CI SIAMO...FINALMENTE E' ARRIVATO L'AUTUNNO...DOLCETTO O SCHERZETTO? (SIMONETTA)


Ma come si cambia col passare degli anni, ve ne siete accorti? Anni fa preferivo l'estate a qualsiasi altro periodo dell'anno: mare, caldo, pelle super abbronzata e serate trascorse a ballare, poi col passare degli anni anche se il mare resta ed il caldo pure io sono sempre sommersa dal lavoro, ed ecco che preferisco l'autunno che per me significa "dolcefarniente", con i suoi frutti le nocciole, le castagne i cachi, le zucche, ed i monti che cambiano colore durante la giornata e al ramonto diventano rossicci.



Così in onore dell'autunno, che Giuliacci & Co. dicono che sia arrivato, ho preparato questa meravigliosa vellutata alla zucca.

Ingredienti:
1 kg di zucca
2 patate
1 scalogno 


Tritare lo scalogno metterlo in una casseruola con dell'olio evo farlo imbiondire poi aggiungere le patate a pezzi, rosolare per bene poi aggiungere la zucca pulita dalla sua buccia e fatta a pezzi .Aggiungere del brodo vegetale e far cuocere il tutto per 1 ora circa.
Trascorso questo tempo frullare col frullatore a immersione aggiustare di sale e servire.


Io quando l'ho impiattata ho aggiunto anche delle scaglie di parmigiano e delle nocciole, regalate dalla nonna della Deborah,così ho conferito al piatto una croccantezza unica!!

Ho ancora un bel po' di nocciole fresche e appena le avrò sgusciate tutte aspettavi tante ma tante ricette sfiziose!

A presto.

Simo.