sabato 29 dicembre 2012

Altri auguri per l'anno che verrà

Auguri con una buonissima torta caprese che ho fatto per Natale ,ma penso vada bene anche per farvi gli auguri di buon Anno .
E questa con pasta di zucchero e decorazioni a tema.

Auguri da Deborah e Simonetta.

domenica 23 dicembre 2012

Gli auguri per voi


 Con queste candele il nostro blog vi augura BUONE FESTE E PACE ATUTTI.

Deborah & Simonetta

martedì 11 dicembre 2012

Volevo fare il panettone........(SIMONETTA)

 Questo pane ,perchè di un pane si tratta , nasce dalla volonta di rinfrescare il mio lievito madre per fare il panettone ,e mi sono detta con la metà del rinfresco invece di buttarlo provo questo pane che ho scoperto sul sito ,SOLO ALL?ALBERGHIERO. E un pane ai fichi ma ovviamente non vi ho detto la cosa piu importante il mio secondo lievito madre Di BONCI il super panettiere ,preso a Roma  era praticamente morto, ed io cosa faccio ? Ho fatto il pabìne con il lievito di birra come era da ricetta.
La ricetta è questa:250 gr farina manitoba .150 farina di farro 100 gr fichi secchi morbidi,250 gr latte1 cucchiaio di zucchero ( io malto )25 gr lievito birra, mandorle a lamelle ,(io intere) ed inoltre ho messo anche 100 gr di acqua con qui ho messo i fichi in ammollo.
Per prima cosa mettere i fichi in ammollo in acqua tiepida per 20 minuti poi tagliarli a pezzettini e lasciare l'acqua.Sciogliere il lievito di birra in unpò di latte tiepido aggiungere il malto 3 cucchiai di farina manitoba e 2 di farina di farro fare un panetto e lasciarlo lievitare per 1 ora .
Mettere le due farine nell'impastatrice poi il latte rimasto il lievitino il sale impastare bene ,io ho messo anche l'acqua dell'ammollo dei fichi per me era troppo dura ,poi ho messo i fichi spezzettati e fatto lavorare per 10 minuti poi messo a lievitare per due ore nel forno con la luce accesa . Qoando è bello lievitato sgonfiarlo fare tre pieghe e poi metterlo nello stampo imburrato ,accendere il forno e dopo 30 minuti metterlo dentro .Il forno a 180 x 40 minuti   poi lasciarlo sulla griglia del forno con il forno aperto finchè non è freddo. 
 é buonissimo io oggi ci ho pranzato .

l
lo stampo è questo non sò se l'impasto è troppo ma per me va bene cosi ,Baci a tutte e ci risentiamo .Per il lievito madre penso che la faccio finita ,quello delle Simili morto ,quello del Bonci morto . .....

venerdì 9 novembre 2012

Pane di Castagne Bimby con Patè di Acciughe ( Debora )

Ciao a tutti, non so da voi ma qui in Versilia oggi il tempo è un po' uggioso, ma così noioso che non mi è rimasto altro che panificare.
Avevo della Farina di Castagne che mi ha regalato un cliente dell'Hotel e piuttosto che il solito Castagnaccio che sicuramente mangerò per tutto l'inverno ho deciso d'impastare col Bimby questo profumatissimo pane. La ricetta l'ho presa dalla rivista Voi Noi Bimby di non ricordo quale mese...

L'ho accompagnato da un saporitissimo patè di acciughe e capperi che con l'aperitivo ci stava benissimo.

Ecco la ricetta:

Ingredienti:

Per il pane:
300 gr di farina 0
200 gr di Farina di Castagne
20 gr di Olio
10 gr di sale
10 gr di zucchero
250 gr di acqua a temperatura ambiente
50 gr di vino bianco secco
1 cubetto di lievito di birra

Per il patè:
5 aggiughe dissalate e diliscate
1 cucchiaino di capperi
50 gr di burro morbido
1 pizzico di pepe
200 gr di ricotta

Procedimento:

Inserire nel boccale tutti gli ingredienti nel seguente ordine: acqua, olio, ldb, zucchero, le 2 farine, sale  vino.
Impastate tutto per 3 min boccale chiuso a vel spiga.

Spolverate il piano di lavoro con un po' di farina e portate il forno a 30 °, prendete l'impasto e formate 2 filoncini, disponeteli su di una placca coperta con carta forno e fateli lievitare per un 'ora e mezza nel forno spento. A lievitazione terminata portate il fornoa 190° e cuocete il pane

Nel frattempo preparate il patè: frullate nel boccale le acciughe con i capperi 10 sec a vel 7, raccogliete il tutto sul fondo con la spatola e aggiungete il burro e il pepe, lavorate per 1 min a vel 4.
Unite la ricotta e amalgamate, 30 sec a vel 5 spatolando se occorre.

Ora che il pane è cotto e vi ha invaso la casa con il suo profumo potete tagliarlo a fettine spalmarlo col patè e servirlo ai vostri ospiti accopagnato da un buon bicchiere di vino rosso!


Provatelo e fatemi sapere come vi è venuto.

Io personalmente la prossima volta lo metto a lievitare e a cuocere in uno stampo a cassetta perchè sulla  placca da forno lievita in larghezza e non mi piace la forma che si ottiene.

Buon appetito!


Debora

sabato 3 novembre 2012

Dato che mi hanno regalato del buon riso ......

Ciao ,riemergo da i fumi di una cucina che per 6 mesi mi ha visto impegnata ad accontentare moltissime persone ,e fra queste un signore che  ha  una risaia e che mi ha portato un bel pò di riso .E cosi si comincia con la prima ricettina .
Per due persone ; 160 di riso ,500 grammi di cicale ,gli odori per fare un pò di brodo vegetale, aglio peperoncino e olio .vino bianco.
 Per primo fare un brodo vegetale e poi mettere due cicale dentro per poco minuti, dentro il brodo. Cominciare con l'olio far soffriggere l'aglio tritato e peperoncino poi mettere le cicale fatte tutte a pezzettini in una ciotola ,cosi prendete anche il succo che faranno mentre le tagliate ,(io le preferisco con il carapace mi piacciono di piu ) rosolarle nell'olio e poi metterci il riso ,fare tostare e  quando canta (come dico io) e fà un rumore chiaccherino aggiungere poco vino bianco ,ma proprio una spruzzata.
Poi quando il vino è ristretto aggiungere il brodo vegetale poco alla volta, io  sono della scuola di mestarlo sempre mi piace di piu.Il brodo va salato .
 Raggiungere la cottura desiderata ,poi impiattarlo ,per me il prezzemolo non lo metterei dentro il risotto ma è un mio pensiero .
E cosi l'ho messo nel piatto . Buono Buono

domenica 28 ottobre 2012

TRECCIA DANESE DI BENEDETTA PARODI Debora




Questo post nasce da un insuccesso, quello di mia cognata Silvia nel tentare di rifare una delle tante ricette di Benedetta Parodi, la treccia di Danese. Vista in TV è veramente golosa e  Silvia, che avevo invitato a cena, ha deciso di cimentarsi. La ricetta, che sembrava del tutto facile è composta da ingredienti che tutti abbiamo sempre in casa, il difficile però sta nel procedimento che, se non spiegato bene, fa sì che l'impasto non lieviti né in forno né nello stomaco di chi lo mangia. Ho visto il video e la signora Parodi è sinceramente un po' troppo "essenziale" nella sua spiegazione, come se stesse parlando di un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino...eh no! Con i lievitati non si scherza, si fa presto a dire " sfare il lievito di birra con il latte tiepido, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti ed impastare a mano per 10 minuti... ma quando mai! Di solito con una comune impastatrice per incordare un'impasto tipo quello dei croissant di Paoletta io ci impiego 20 minuti...figuriamoci a mano! Allora ho ripreso la ricetta, me la sono rielaborata ed adattata al Bimby, ed ho fatto così:

TRECCIA DANESE

Ingredienti:

325 gr di farina 0
50 gr di zucchero semolato
60 gr di burro fuso
125 gr di latte
1 uovo sbattuto
1/2 cubetto di ldb
la scorza di un arancia grattugiata

Per il ripieno:

100 gr di burro
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di gocce di cioccolato
la scorza di un arancia grattugiata




Procedimento:

Inserire nel boccale il latte e scaldare a 37° per 1' a vel 1, inserire il ldb con lo zucchero ed amalgamare per 30'' a vel 1. Inserire adesso il burro fuso, la farina, mezzo uovo sbattuto e la scorza d'arancia. Impastare per 3' spiga. Togliere l'impasto dal boccale, formare una palla liscia e metterla a lievitare in una ciotola che la contenga bella stretta, almeno lievita di più, per circa un' ora, nel frattempo lavorare il burro per il ripieno con lo zucchero e la scorza d'arancia e metterlo da parte ( la Parodi dice di usare la marmellata ma a me piace di più così!). Riprendere l'impasto ormai lievitato e stendelo in un rettangolo di 6/7 mm di spessore,spostarsi su una placca coperta di carta da forno ed imprimere la sagoma di uno stampo da plum cake  al centro del rettangolo, tagliare lateralmente alla sagoma creatasi delle strisce di circa 2 cm di larghezza. Spalmare la crema la burro al centro della treccia e cospargerla con le gocce di cioccolato, adesso intrecciare verso il centro le strisce tagliate formando una bella treccia. Spennelate con l'uovo sbattuto rimasto e fate nuovamente lievitare per un'oretta ( la Parodi a questo punto fa infornare direttamente, io sinceramente non ho mai infornato un lievitato appena rilavorato dopo la lievitazione...). Portate il forno a 180°, spennellate nuovamente la treccia e cospargetela se volete con della granella di nocciole o di zucchero ed infornate per circa 30'.

Ecco la treccia bella lievitata e profumatissima!
Ovviamente se invece d'intrecciarla in questo modo formate una vera e peropria treccia è meglio perché il ripieno si distribuisce uniformemente e il risultato sarà più goloso.



Non vedo lora di fare colazione!

Grazie a Benedetta  per la ricetta ( o meglio, per l'idea! ) ma soprattutto a Silvia per avermela fatta conoscere, e chi la molla più ora!

Notte a Tutti

Debora

Piesse: arrivo sempre seconda, la mia omonima di Cucinachetipassa ha pubblicato lo stesso post venerdì scorso, provate entrambe le versioni e poi fateci sapere!!!

mercoledì 17 ottobre 2012

CREMA DI NOCCIOLE E GIANDUIA

Ciao a tutti!!!!!!!!!!!!!! Mi siete mancati in questo lungo mio periodo di asssenza dal blog! Che avete fatto durante l'estate? E dove siete stati in vacanza? Io mi sono goduta a pieno la mia Versilia, ho lavorato intensamente ma mi sono anche divertita molto soprattutto il mercoledì sera al nostro frizzante Apericena, ho mandato l'invito sempre a tutte voi sperando di conoscervi di persona! Di tempo di stare dietro ai fornelli non ne ho avuto per nulla e neppure di mettermi a rielaborare qualche ricettina per voi, sembra strano ma in Hotel la crisi non si è vista per niente e siamo tutt'ora aperti!

Oggi vi propongo una ricetta buonissima che tutti conoscete a livello industriale e commerciale, è una crema profumatissima e golosissima che fa impazzire grandi e piccini da molte generazioni ed è Made in Italy, ce la invidia tutto il mondo ( infatti all'estero ne comprano a valanghe! ) ma è tutta nostra, dobbiamo esserne fieri!
La ricetta l'ho presa diversi anni fa dalla mia amica Ross poi ho rielaborato il procedimento a modo mio usando il Bimby ed ho ottenuto una cosa favolosa!
Certo quando la farete e la assaggerete non dovrete pensare alla consistenza della crema originale, ed anche il profumo è diverso, un po' come quando fate il Pandoro a Natale: non ha lo stesso profumo e gusto di quello industriale, ma è molto meglio!!!
Dall'inizio del mese ad oggi questa è la terza volta che la faccio ed ogni volta pusher di ogni tipo mi contattano per fornirmi grosse partite di ottime nocciole in cambio di un vasetto di droga marrone (Francesco allarga le orecchie!)
Siccome lo scambio non va mai a buon fine vi do la ricetta e che Dio ve la mandi buona!

Crema di nocciole e Gianduia:

450 gr di ottimo cioccolato bianco
200 gr di ottimo cioccolato al latte
200 gr di cioccolato fondente  al 55% di cacao
150 di zucchero semolato ( per chi non ha il bimby 100 gr di zucchero a velo e 50 gr di zucchero semolato )
70 gr di cacao amaro
300 gr di nocciole ( per chi non ha il bimby 300 gr di pasta di nocciole )
100 gr di olio di riso
80 gr di burro di cacao

Barattoli vari lavati e sterilizzati per la conservazione ( quello che vedete nella foto è il barattolo del pesto alla Genovese, c'azzecca no? ahahah )


 Procedimento:

Versate nel boccale del Bimby 100 gr di zucchero e polverizzate a vel 9 per 10'', mettete lo zucchero a velo ottenuto da parte e, senza lavare il boccale inserite le nocciole e 50 gr di zucchero semolato, chiudete e polverizzate il tutto a vel 9-10 per 40'', aprite e spatolate verso il fondo la pasta ottenuta, richiudete e proseguite sempre a vel 10 per altri 20''. Mettete da parte anche la pasta di nocciole ottenuta, vi consiglio di farne un po' di più perche vi rimane attaccata alle dita ed una ditata tira l'altra :)!

Nel boccale "sporco" di pasta di nocciole inserite i cioccolati ed il burro di cacao, tritare per 8'' a vel 8, aprite il coperchio e con la spatola riunite tutto bene, richiudete e se necessario tritate altri 8''-10'' a vel 8.

Fondete adesso il cioccolato a 50° per 3' a vel 3, aprite riunite sul fondo il cioccolato rimasto attaccato ai bordi e continuate sempre a fondere 50° per 3' a vel 3. Aprite il coperchio, versate il cacao ed amalgamate tutto per 30'' a vel 9, senza mai togliete la temperatura, aggiungete dal foro la pasta di nocciole  e lo zucchero, omogeneizzate bene a vel 9-10 per 40''.
Aprite adesso il coperchio versate l'olio di riso, richiudete ed amalgamate per 20'' a vel 10.

Aprite il coperchio del Bimby e sniffate! Che goduria!

Aiutandovi con un imbuto versate la crema ottenuta nei barattoli, chiudeteli bene etichettateli e capovolgeteli per ottenere il sottovuoto.

La crema che otterrete avrà una consistenza diversa a seconda della temperatura esterna, non spaventatevi se aprendo il barattolo la troverete completamente addensata o granulosa e difficile da spalmare, è normale perche non ha emulsionanti artificiali, ma a voi basterà mettere il vasetto per qualche secondo a bagnomaria
( attenzione al microoonde perché ve la liquefa ) e la crema tornerà crema!


Con questa ricetta vi bacio tutti e vi auguro la buonanotte.

A presto

Debora





mercoledì 16 maggio 2012

CUPCAKES DI COMPLEANNO ( Debora )




Da oggi sono ufficialmente iniziate le prove preparare un goloso buffet di compleanno alla mia nipotina Matilde, mancano ancora un bel po' di mesi al suo primo compleanno sicché di tempo ne ho per esercitarmi al meglio. Voglio per Lei e per tutti i suoi amichetti dei dolcetti piccoli e super colorati con i quali si possano divertire ed “impiatricciare “per bene!

Inizio con questi simpatici e colorati cupcakes di compleanno facili facili che danno spazio alla fantasia, perché il buono sta nel dolcetto ma il bello nella decorazione, e allora via iniziamo!


Ingredienti per 12 pezzi

250 gr di farina 00
150 gr di burro
150 gr di zucchero
1 cucchiaio di zucchero vanigliato
3 uova
1 pacchetto di preparato per budino alla vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
2-3 cucchiai di latte



Per decorare:

Cupcakes verdi

200 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di acqua
coloranti per alimenti
codette di zucchero

Cupcakes Gialli:

200 gr di panna liquida
150 gr di mascarpone
70 gr di zucchero a velo
colorante giallo
confettini colorati

Cupakes a pois:

2 cucchiaini di cioccolato spalabile
1 tubetto di smarties

Preparazione:

In una terrina montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, quindi aggiungetevi, una alla volta, le uova. Setacciate la farina con il lievito ed il preparato per budino, quindi sempre mescolando mettetela poco per volta nel composto di uova e burro, unendo il latte per ammorbidire l'impasto.
Mettete i pirottini di carta in uno stampo per muffin e versatevi l'impasto riempiendoli fino a metà. Cuocete per 25-30 minuti nel forno preriscaldato a 180°. Sfornate i cupcakes e lasciateli raffreddare.

Preparate le decorazioni e divertitevi!!!

Decoro giallo:
Mescolate la panna con lo zucchero a velo, unitevi il mascarpone e montate bene il tutto, aggiungete un po' di colorante giallo e mettete il composto un un sac à poche munito di boccetta liscia. Decorate il cupcakes e fateci cadere sopra delle piccole palline colorate




Glassa verde:
mescolate pian piano lo zucchero con l'acqua calda e il succo di limone, aggiungete un po' di colorante fino a raggiungere il punto di verde desiderato e spalmate la glassa sui cupcakes, decorate con confettini e codette di cioccolato.



Decoro a pois:
Spalmare un po' di cioccolato su ogni smarties ed attaccarlo qua e là sui cupcakes, spolverandoli infine con un po' di zucchero a velo.

Buon divertimento e buon compleanno!!!

Debora



lunedì 7 maggio 2012

LE DELIZIE DI LUCA MONTERSINO ( Debora )


Questa non è una semplice crostata alla frutta come tutti possono pensare, questa è La Crostata per eccellenza!
Come al solito quando voglio andare sul sicuro mi affido al miglior maestro pasticcere che io conosca, Luca Montersino!

La crostata che ho fatto è la Crostata Frangipane alle mele e frutta fresca presa dal n° 3 dell'Accademia di Pasticceria, una vera scuola di pasticceria multimediale in cui Montersino insegna con la sua semplicità e chiarezza a fare tutto ma proprio tutto quello che c'è da sapere sulle tecniche e gli impasti base di pasticceria fino ad arrivare alle preparazioni più complesse.

Bando alle ciance e veniamo alla ricetta, o, come direbbe lui, vediamo insieme la grafica degli ingredienti:


Per uno stampo da 20 cm di diametro ( io 26 e mi ci son voluti tutti per terminare le preparazioni )

300 gr di pasta frolla ( io 450 gr )
400 gr di mele
30 gr di zucchero
10 gr di burro
25 gr di calvados ( io rum )

Per il frangipane:

250 gr di mandorle in polvere
250 gr di burro
250 gr di zucchero a velo
100 gr di farina 0
250 gr di uova

Per la finitura:

100 gr di crema pasticcera
300 gr di frutta fresca mista ( io fragole, lamponi, mirtilli, kiwi, banane)
40 gr di confettura di albicocche
100 gr di gelatina neutra ( io una bustina )
50 gr di granella di pistacchi
 

Questa crostata deve essere preparata 1 giorno prima e congelata in modo da poter essere maneggiata senza la pura che si possa rompere, quindi dato che ci siete, ve ne potete anche preparare 2 e tenerle nel congelatore pronte da essere decorate e servite.
Partiamo con la preparazione più lunga che è quella delle mele, tagliatele a tocchetti non troppo piccoli e fateli fondere in padella con il burro, sfumate con il calvados inclinando la padella e “flambando” le mele, fate molta attenzione alla fiamma! Portate quasi a cottura controllandole spesso e fatele raffreddare in un piatto largo.
Nel frattempo preparate il frangipane, in questo caso è quello classico alle mandorle, ma può essere fatto ad esempio anche con la farina di nocciole o di noci, secondo il vostro gusto.
Montate con le fruste elettriche ( io K ) il burro pomata con lo zucchero a velo ottenendo un bel composto chiaro e cremoso, aggiungete le uova una alla volta senza aggiungere l'altra se la prima non è stata ben incorporata, abbassate adesso la velocità delle fruste ed incorporate adesso la farina di mandorle montando bene, e per ultima la farina 0 fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettete da parte.

Rivestite adesso lo stampo imburrato ed infarinato con la pasta frolla tenendovi a mezzo cm dal bordo, spalmate la confettura di albicocche sul fondo
 
Aggiungete le mele caramellate

Con l'aiuto di un sac à poche completate la crostata con il frangipane tenendovi a quasi un cm dal bordo



Spolverate con un po' di granella di pistacchi ed infornate a 180° per circa 40' ( o più a seconda del forno, ma la crostata è cotta quando lo stuzzicadenti esce bello pulito ed il dolce è abbastanza colorito ). Sfornate e fate raffreddare nello stampo, dopodiché sformate e mettete in congelatore ad indurire bene.

Io l'ho tolta dal congelatore 6 ore rima di mangiarla e l'ho subito decorata così:
mettete la crema pasticcera in un sac à poche e coprite la superficie della crostata cercando di fare degli “spuntoncini” più altri ai bordi che vi serviranno per tenere alta la bordatura esterna di frutta. Adesso spazio alla fantasia e decorate con la frutta a vostro piacere, spennellate la crostata con la gelatina neutra e spolverate a superficie con la granella di pistacchi.
Fate scongelare in frigo, toglietela un'ora prima di mangiarla e servitela.



A nostro giudizio è stata una delle crostate di frutta più buone e bella che abbiamo mangiato!
Provatela, magari anche con delle varianti, e fatemi sapere.

Un bacione e buon inizio settimana

Debora

sabato 5 maggio 2012

TRECCINE, TRECCINE E ANCORA TRECCINE !!! (Simonetta)



Queste treccine le ho preparate oggi e sono una favola, leggere un pochino sfogliate ed in alcuni casi ti fanno passare il nervoso ( come nel mio...) o te lo fanno venire se non hai pazienza:)! 


 La ricetta l'ho presa da un sito francese e me la sono tradotta da me, come al solito, ed ho fatto così:

Ricetta:

450 gr di farina forte
15 gr di ldb
un pizzico di sale
60 gr di zucchero
260 gr di latte
15 gr di burro
un tuorlo d'uovo
2 cucchiai di latte
3 cucchiai di acqua
3 cucchiai di zucchero

Per la sfogliatura:

150 gr di ottimo burro

Procedimento:

Mettere nell'impastatrice farina, lievito sbriciolato, il sale e, scaldare il burro nel latte e non appena si scioglie aggiungere il tutto alle polveri nel'impastatrice. Cominciare a lavorare con il gancio per almeno 10', io ho dovuto spolverare con un po' di farina, circa un cucchiaio, perchè l'impasto era troppo morbido. Ho poi trasferito tutto in una ciotola e riposto frigo coperto con pellicola; nel frattempo ho lavorato il burro per la sfogliatura dandogli una forma di rettangolo dello spessore ci dirca 7 mm, l'ho spolverato di farina, avvolto nella pellicola e rimesso in frigo fino al momento dell'utilizzo.
La mattina successiva ho ripreso l'impasto ed il burro dal frigo, ho spolverato il piano di lavoro con un po' di farina ed ho iniziato le pieghe, ne ho fatte tre intervallate da un passaggio in frigo ogni volta per 10', dopo l'ultima piega dall'impasto sfogliato ho ritagliato 45 strisce con le quali ho formato le treccine, ne ho ottenute 15 che ho lasciato lievitare per 2 ore in forno spento con la luce accesa.

Cottura:
Scaldare il forno statico a 200°, spennellare le treccine ormai lievitare con l'uovo sbattuto ed il latte ed infornarle per circa 15'. Come la solito appena sentite il profumo c'è odor di cottura!!!
Preparate con acqua e zucchero un bello sciroppino e spennellatele appena calde! Sentirete che profumo...Celestiale!!!


Buona colazione, merenda o perchè no, buona cena con un bel cafféllatte!

Baci Simonetta

martedì 1 maggio 2012

I-KITCHEN....UN CUORE GRANDE GRANDE! (Debora)


Questo libro merita di essere acquistato, è inutile che ve lo dica!
Non contiene solo ricette, ma il cuore grande di tutte noi foodblogger che abbiamo risposto all'appello di Patrizia !  Il progetto è piccolo lo sappiamo, ma di sicuro ci sta dando molte soddisfazioni!
Dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011 che ha devastato la costa Ligure inghiottendo i paesi più belli della penisola Italiana, come Monterosso e Vernazza, quello che più ha colpito è stato il dramma di una giovane donna che non si disperava per se stessa quanto per la casa famiglia nella quale prestava servizio e che il diliuvio si era portata via. Quando Patrizia ci ha chiesto aiuto con delle semplici ricette da poter raccogliere in un libro ( il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza ) tutte noi foodblogger abbiamo felicemente aderito!
Francamente sono talmente felice ed emozionata che non mi 
ricordo quale delle ricette che ho regalato sia stata pubblicata ( il libro non mi è ancora arrivato uffa!), ma credo fosse questa e ve la ripropongo:
 


La Mantovana della Nonna Dina:

180gr di farina 00
180 gr di burro fuso freddo
180 gr di zucchero
2 uova intere e 2 rossi
una manciata di pinoli per guarnire.

Montare insieme le uova ed i rossi con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere a filo il burro fuso ma fatto freddare continuando a montare. Incorporare adesso la farina gradatamente mescolando dal basso verso l'altro per non smontare il composto, questo è un dolce il cui unico lievito è l'aria che riusciamo ad incorporare mescolando bene quindi fate attenzione altrimenti rovinerete tutto.

Versare adesso l'impasto in uno stampo a cerniera ricoperto di carta da forno, cospargere bene di pinoli ed infornare a 180° per circa 30', fate comunque sempre la prova stecchino.
Sfornate e lasciate raffreddare nello stampo.

 

All'Hotel Esplanade la serviamo per colazione ai nostri clienti ed io spero sempre che ne rimanga una fetta, ultimamente però mi son fatta furba, la fetta me la prendo prima che inizino le colazioni...non si sa mai:)!!!

In questi giorni sulla costa Versiliese ha diluviato e non accenna a smettere, ma i nostri bambini non si sono dati per vinti ed hanno organizzato un piccolo mercatino pieno di golosità tra cui La mantovana della Nonna Dina che se ne sta in casa a prendersi i complimenti per questa golosa e semplice ricetta!






Provatela e soprattutto fate e fatevi un regalo acquistatando I-Kitchen tramite il sito http://www.liberodiscrivere.it/, non ve ne pentirete!

Buona giornata
Debora

sabato 21 aprile 2012

LA TORTA DI RISO DI CAMAIORE ( Debora )






Ecco un'altra torta della nostra tradizione, questa sa proprio d'infanzia, di quando la mia nonna Clara durante le vacanze pasquali si dilettava nel preparare la Torta co' Pizzi e la Torta di cioccolato e riso, famosissima a Camaiore, sua città natale. E' nata come dolce pasquale un bel po' di anni fa quando le massaie non avevano il forno in casa e si recavano ad “elemosinare” una splendida cottura nei pochi forni a legna che qualche negozio di generi alimentari o pasticcera aveva. Era veramente una festa preparare le torte in casa e poi tutti insieme andarle a cuocere, ci si faceva pomeriggio inoltrato e si tornava a casa “profumosi” di dolce! Ora questa crostata è disponibile in qualsiasi momento dell'anno in tutte le pasticcerie e gastronomie di Camaiore perché non se ne può più fare a meno!La mia nonnina purtroppo oggi non c'è più, ma niente paura, c'è la mia favolosa mamma a raccogliere la tradizione come per la Torta co' pizzi! Ogni anno a Pasqua prepara almeno un paio di queste golose torte, persino la Simonetta se n'è innamorata tanto che la prepara anche in Hotel per i suoi clienti.


Io per natura non amo ricopiare alla lettera le ricette, quindi oggi vi propongo la mia versione della Torta di riso al cioccolato di Camaiore, un po' stravolta, non me ne vogliano i Camaioresi, ma secondo me è da urlo!

Dunque, per farla breve sennò v'annoio, l'originale prevede un guscio di frolla, ognuno usi la propria ricetta che vanno tutte bene, ed un ripieno di riso cotto nel latte con l'aggiunta di cioccolato, zucchero e uova. Io, invece della solita pasta frolla, ho usato una pasta sablé alle nocciole, ed ho arricchito un po' il ripieno...300gr di cioccolato fondente mi sembravano un po' scarsini:)!
Ricetta:

Pasta Sablé alle nocciole:

300 gr di farina 00
100 gr di nocciole tostate e spellate
200 gr di burro a cubetti e congelato
200 gr di zucchero
mezza bacca di vaniglia

Ripieno:

1,5 lt di latte p.s.
200 gr di riso Roma
300 gr di cioccolato fondente al 55/60 %
150 gr di ottimo cacao amaro
180 gr di zucchero semolato
1 uovo
1 bicchierino di ottimo rum scuro Cubano
scorza di 1 limone non trattato
mezza bacca di vaniglia
 
Procedimento:

Porre sul fuoco il latte e quando bolle versarvi il riso, la scorza di limone e la bacca di vaniglia, mescolare ed abbassare la fiamma, lasciar cuocere per 10 minuti.
Nel frattempo dedicatevi alla pasta sablé: nel mixer o, nel Bimby se l'avete, polverizzate le nocciole con 50 gr di zucchero presi dal totale ( 30 sec a vel 9 ), dovete ottenere una sorta di farina abbastanza granulosa dal profumo unico che darà al vostro impasto una consistenza sabbiosa e “zuccherosa”. Aggiungete il burro congelato, la polpa della bacca di vaniglia, la farina e lo zucchero restante, mixate tutto a intermittenza per non bruciare il burro, col Bimby 20 sec vel 3 /4.
Stendete subito l'impasto ottenuto a mezzo cm di spessore e foderatevi una teglia per crostate imburrata ed infarinata, meglio se col fondo amovibile. Foderate con pellicola e riponete in frigo a rassodare.
Trascorsi i 10 minuti togliete latte e riso dal fuoco, recuperate la scorza di limone e la bacca di vaniglia, ed aggiungete al composto tutti gli ingredienti del ripieno tranne l'uovo, aiutatevi bene con una frusta. Scaldate il forno a 180°, riprendete lo stampo dal frigo e solo quando la crema sarà fredda aggiungete l'uovo sbattendo e amalgamando bene, versate il composto nel guscio della torta e cuocete per 40' 50' a seconda del materiale del vostro stampo, se è antiaderente basteranno 40'.


Non so veramente che dire, solo che stamattina abbiamo tutti fatto una splendida colazione e che spero che la mia nonnina da lassù mi guardi e sia fiera di me, anche se avrebbe sicuramente qualcosa da ridire, non era mai contenta!

Buona notte golosoni!!!

Deborah