martedì 30 novembre 2010

UNA COLAZIONE PROFUMATISSIMA (DEBORAH)

Per me la colazione è il momento più bello della giornata. Apparecchio la tavola come se in casa si fosse in dieci ed invece siamo solo io, Filippo e Cuba la peste!
Mi piace iniziare la giornata col piede giusto, in tasca ai chili di troppo ed a quel poco di colesterolo che il dottore mi ha trovato (per me ha letto le analisi del sangue a rovescio!). Io voglio qualcosa di fragrante, di goloso e profumato che mi risvegli i sensi ancora addormentati, e cosa c'è di meglio di un burroso croissant croccante che inebria di prepotenza la casa col suo profumo? Niente!
Da quando conosco il mondo dei blog il mio croissant preferito che ho sempre sfornato regalato e mangiato è stato questo,  e lei quando non era ancora diventata una diva :)ed aveva tempo per ascoltare tutti mi ha dato un sacco di consigli che ho messo in pratica per studiare il mio cornetto preferito!!!
Quello che mi stancava spesso nella preparazione dei croissant francesi era il lungo tempo di lievitazione, 6 ore o meglio tutta  la notte e così mi ritrovavo a non avere il prodotto pronto in un' unica giornata, per di più mi aveva un pò stufata il solo sapore del burro, avevo voglia di un incrocio tra i croissant che già facevo e le treccine zuccherate
E sicchè ho fatto così:
Ingredienti:
250 gr farina manitoba
250 farina 00
15 gr ldb
8 gr sale
1 uovo leggermente sbattuto
130 gr latte ( e 100 gr acqua tiepida al bisogno)
20 gr burro
un cucchiaio colmo di latte in polvere
30 gr di burro di cacao grattugiato, in alternativa potete usare anche il cioccolato bianco
la raspatura di un'arancia e di un limone non trattati
i semini di un baccello di vaniglia
un tappo di ottimo rum
un cucchiaio di malto


Per le pieghe
300 gr di ottimo burro, io ho usato il burro Corman che ho imparato a lavorare ai corsi di sfogliatura




Per il procedimento ho seguito pari pari quello di lei, gli ingredienti me li sono agggiustati come mi pare ma per il procedimento avevo troppa paura di dover buttare tutto e mi son piegata di nuovo alla maestra!
Inutile dire che sono ottimi, profumatissimi e che io farei durare la colazione tutto il giorno!

Buon risveglio a tutti e grazie mitica Paolé  :)!
Deborah



P.S. è assa tardi e non ho voglia di modificare il colore del testo che, non si sa perchè, in alcuni punti è nero, mi scusate? Notte

domenica 28 novembre 2010

LA DOMENICA SI PANIFICA (SIMONETTA )




Lo sapete gia che mi piace veder crescere qualsiasi impasto,ma fare il pane per me è una di quelle cose che non ha prezzo.Quando vedo una foto ho una ricetta di pane non riesco ad impedirmi di farlo. Devo farlo mi attrae quel'impasto che lievita sotto il panno,e quando è in forno dà il meglio di se. Un profumo che invade la casa, e altro che CHANEL N 5 per me è paradisiaco. E questa settimana ho fatto questo ,complice la venuta della farina che io e la Deborah si era ordinato .La farina di grano duro del senatore cappelli. La spiegazione
La sera prima fare la biga con :120 grammi farina di grano duro 80 grammi acqua 2 grammi lievito di birra.Far riposare per 20 ore
IMPASTO 1kg farina di semola grano duro 600 grammi di acqua 20 grammi di lievito di birra,20 grammi sale.
Sciogliere il lievito e la biga nella ciotola del kenwood con meta acqua,aggiungere metà acqua e farina ,poi aggiungere il sale e l'altra acqua e farina,ammalgamare e lavorare ,poi metterlo sul tavolo ed lavorarlo un po con le mani (LUI STA MEGLIO SE SENTE LE VOSTRE MANI )poi metterlo in una ciotola unta di olio coprire e far riposare per un'ora e mezzo.Rimetterlo sul tavolo sgonfiarlo delicatamente, stenderlo in un rettangolo poi arrotolarlo prima da una parte pio dall'altra e poi accarezzarlo e farne una pagnotta mettere su carta da forno e far lievitare per 40 minuti a seconda della temperatura della vostra casa.Accendere il forno al massimo con la piastra dentro e quando é al massimo infornare sulla piastra con la carta da forno ,mettere un pochino di acqua in un pentolino nel fondo del forno e cuocere al massimo x 20 minuti,poi levare l'acqua ed abbassare il forno a 180 per 40 minuti .Poi quando esce dal forno metterlo su una griglia a freddare coperto con una tovaglia ,ed il risultato lo vedete ciao da una impastatrice.

giovedì 25 novembre 2010

IRREFRENABILE VOGLIA DI DOLCI....MA DIETA ( SIMONETTA)

Ieri sera, complice una giornata triste di pioggia e lo stare in casa tutto il giorno,ad un certo punto mi è venuta una voglia di dolce da non credere (LO SAPETE BENE VERO)
Pensa che ti pensa, ad un certo punto mi si è aperto un cassettino della memoria e mi sono ricordata di un dolce trovato su Succulento e light,  mi sono detta:" ho tutto , lo provo!" .
Ci vogliono 5 mele renette, io avevo le rosse, granella di mandorle, 80 grammi di zucchero (la ricetta diceva di usare il miele quando lo rifaccio lo provo con il miele).

Sbucciare le mele, togliere il torsolo ma lasciarle intere e fare delle fette tonde, nel frattempo preparare il caramello con lo zucchero ed un cucchiaio di acqua,spalmare con il caramello il fondo di una pirofila di terra cotta mettere a strati le fette di mela ed ogni strato cospargerlo di farina di mandorle, la terrina non deve essere tanto grossa perche le mele devono venire fino al bordo. Chiudere ben sigillato con carta di alluminio ed infornare a 160° per 90 minuti.

Non ci credete il risultato è questo, e la voglia di dolce non c'è più.
SIMONETTA

















martedì 23 novembre 2010

CROSTATA, DOLCE, TORTA, BOH! ( DEBORAH)

Buonasera a tutti e benvenuti ad una nuova puntata del mio solito COPIA-INCOLLA. Questa volta l'occasione mi è stata data da una cena spartana per le mie amiche che sono volute venire a mangiare la pizza da me e Filippo. Inutile dire che la pizza di Filippo era superlativa ( ma perché io avevo acceso il forno alla temperatura giusta e soprattutto avevo fatto la pasta con il LM delle Simili!!), quello che però ha trasformato tutti in una banda di goduriosi senza ritegno è stata questa crostata alla quale non so che nome dare. Si perché me la sono inventata sulla falsa riga della meravigliosa STU-PEN-DIS-SI-MA  di Ale, Tarte che puntualmente tutti in casa e fuori mi chiedono di sfornare e che mi salva sempre le "chiappe", prevede l'uso del cocco, io invece ho le mie nocciole.....e quindi, ho reinventato il ripieno e scopiazzato dagli Assaggi una golosissima farcitura troppo buona, quella della Giffonese ( loro però con il sac-à-poche hanno un rapporto diverso, io invece ne ho fatti fuori tre!!!)



Torta... Boh pensateci voi al nome, accetto qualsiasi suggerimento, intanto vi metto la ricetta:
Ingredienti:
300 gr di pasta frolla
Ripieno
160 gr di burro fuso e fatto freddare
4 uova grosse
200 gr di zucchero
uno yogurt alla vaniglia ( io ho usato il mueller )
90 gr di nocciole tostate spellate e ridotte in polvere al mixer con un cucchiaio di zucchero
Decorazione:
250 g di cioccolato gianduia
80 g di panna liquida fresca
30 g di burro
30 g di pasta di purea di nocciole













Procedimento:
Accendete il forno a 180° e preparate la pasta frolla  come indicato qui, stendetela subito in uno stampo per crostate con fondo amovibile, non c'è bisogno di imburrare né di infarinare lo stampo perché cuoce bene e si stacca anche meglio, mettetela in frigo fino al momento di infornare. Preparate il ripieno:  montate insieme lo zucchero e le uova fino ad ottenere una crema densa e bella spumosa, aggiungete a filo il burro fuso e fatto freddare, continuate a mescolare con una spatola delicatamente per non smontare la crema ed incorporate lo yogurt, infine le nocciole tritare. Mettete anche questo composto in frigo per un'oretta, gli fa solo bene.
Nel frattempo potreste fare un po' di cyclette per avvantaggiarvi con le calorie...
Riprendete guscio e ripieno dal frigo, formate la crostata ed infornatela per 30', attenzione al sopra, se brunisce troppo mettete un "cappello" di stagnola. A cottura ultimata fate freddare la crostata nel suo stampo e sformatela dopo almeno 10 ore, il tempo necessario a preparare la crema al cioccolato e nocciole così: fate fondere a bagnomaria il cioccolato gianduia, a parte portate a ebollizione la panna e mescolatela al cioccolato ottenendo un composto liscio e lucido, unite infine il burro morbido e la pasta di nocciole, attendete 10-12 ore e, con l'aiuto di un sac-à-poche decorate la crostata. Come potete vedere dalle foto io non ho atteso abbastanza e la crema usciva dal sac-à-poche andando per i suoi affari :(





Vi garantisco che è una vera libidine, ma d'altronde con gli scopiazzamenti che ho fatto una ciofega non poteva uscire:)))
Bacini baciotti ai magri e ai cicciotti!!!
Deborah

lunedì 22 novembre 2010

IL CONIGLIO ALLA CACCIATORA DI NONNA GIULIA (SIMONETTA)

Lo sapete che ci piace seguire il contest di Menù Turistico e questo mese Ginestra ha proposto il coniglio alla cacciatora,  mi hanno invitato a nozze!!! Gli uomini della mia famiglia erano tutti cacciatori, e con questa ricetta partecipo al contest.Non sò se vi ricordate che tempo fà sul Forum di  Cucina Italiana  qualcuno postò la ricetta dei fagottini di cavolo ed io detti  la ricetta che faceva la nonna Giulia e che mi fu anche pubblicata sul quotidianoIl Tirreno.
Ora vi presento la mia nonna con questa foto: prima ve la racconto.

















Le signore nella foto sono tutte imparentate con me. E' il 10 di Luglio del 1945 la guerra è finita da due mesi e la mia mamma ed il mio babbo decidono di sposarsi. Si sposano sulle macerie di Ripa ,ma questa è un altra storia ve la racconto un'altra volta. La foto è stata scattata il giorno del matrimonio e non sò come mai sono vestite tutte di nero!!! La mia mamma dice che avevano solo quei vestiti, ed in piedi hanno degli zoccoli,  pensate che avevano piu ho meno cinquant'anni anni ,uscivano da una guerra e questo è tutto. La nonna Giulia è quella a sinistra da sola ed è quella che mi ha insegnato a cucinare.....
Il coniglio alla cacciatora la mia nonna lo faceva cosi:
Prendete un coniglio di 2 kg, tagliatelo a pezzi, lavatelo e mettelo in pentola, non si marina perché i nostri uomini cacciatori dicevano che si marina solo la lepre e noi gli si dava retta, però si fà un altra operazione: si mette il coniglio in pentola senza nessun condimento e si fa uscire tutta l'acqua che fà, poi si scola e nella stessa padella si aggiunge salvia, rosmarino, aglio tritato, olio buono e si fa rosolare poi sale e pepe,e quando è ben rosolato una generosa spruzzata di vino. Quando il vino è ritirato si mettono le olive e della passata di pomodoro un pò rustica.Quando tutto e ben amalgamato si mette un po di brodo vegetale e si fa cuocere piano piano per almeno due ore. Ottimo hanno gradito tutti. Grazie Ginestra per l'argomento del contest, così ho potuto parlare dei tempi passati con la mia famiglia e fatto partecipe anche i miei figli di come erano una volta le nozze, che nella loro mente sono oggi una festa galattica.
Baci Simonetta

P.S.: la polenta è indispensabile per questo piatto ed il giorno dopo si frigge....

giovedì 18 novembre 2010

IL SERVITO REGALO DI NOZZE !!!!!!! (SIMONETTA)



La tazza per il consommè (OSSIA PER LIQUIDI ) che vedete nella foto ,è un regalo di mia nonna quando mi sono sposata e comprendeva anche queste ,ne ho dodici non le ho mai usate,ma d'ora in avanti ,giuro che le userò. Allora aspettatevi almeno una crema ho una zuppa alla settimana, siete avvertite ,se lo sapessi fare crerei un contest sul blog ma per ora, fidatevi ,non cè la faccio!
La ricetta è dietetica, pure per il nostro portafoglio ,il che di questi tempi non è male.
Stamani sono andata dalla verduraia ed aveva dei carciofi favolosi con le spine ,ma anche con un bel gambo,la commessa mi fà -taglio i gambi?? Ed io - nooo perchè li vedevo già in una crema.
E cosi ho fatto:
Ho pulito i 5 gambi, li ho spellati, poi tagliati a tocchetti con una patata ed una cipolla ,anche questa tagliata a cubetti, ho poi rosolato il tutto (se è per quattro metteteci anche due carciofi ) .Quando è rosolato  ho sfumato con il vino bianco, ho aggiunto tanta acqua per coprire il tutto e del sale, se non volete fare del brodo vegetale, aggiungete del granulato vegetale, e coprite.Quando tutto è cotto frullare mettere in tazza ,una fetta di pane tostato ,un giro d'olio e una spolverata di bottarga ,perchè l'avevo in frigo ,se no non ce la mettete è buona lo stesso.

In questa giornata grigia ci sta proprio bene.. ciao Simonetta

CESTINI AL DOPPIO CIOCCOLATO (DEBORAH)

Mamma mia come sono stanca! E pulisci di lì, e stira di là, e vai a trovare il nonno ( poverino ....) e.. metti a tavola una decina di persone... lo sapevo che qualcosa mi scordavo, il dolce!
Ora dico MA COME SI FA??? E' da ieri che ho tutto un programma: scongelo la pasta frolla e mi ci studio un bel ripieno per un nuovo stampo da inaugurare, ed invece alle 16:00 di oggi pomeriggio la pasta frolla era ancora nel congelatore, panico? Macchè, mi son messa nei panni della Simo, ora lo so che alcune di voi penseranno che, come al solito, che questa sia la famiglia dei ricicli ma... è proprio così! Avevo nel congelatore, oltre alla frolla (meno male:)))) un bel pò di ganache al cioccolato fondente avanzata dalla favolosa Truffle cake di Delia Smith copiata da Ale e un pò di crema al cioccolato bianco invenzione della Simo per il suo tesoruccio (via, giù, di chi sto parlando?) che non ama il Delirio al cioccolato perchè è troppo nero e forte (Mariiiia)... e lei lo ha accontentato inventandosi la versione White. Io ho fatto copia-incolla ed ho ottenuto questi:






















Ingredienti:
Pasta frolla gr 400
Per il ripieno tartufato (avanzo della Truffle Cake di Delia Smith di... Raravis):
225 g di cioccolato fondente da copertura
250 ml di panna liquida
1 tuorlo
40 g di zucchero semolato
Per il ripieno al cioccolato bianco (invenzione di Simonetta):
70 gr cioccolato bianco
200 ml panna liquida
60 gr zucchero semolato (ma se ne mettete 40/50 gr male non fa)
1 uovo


Procedimento:
Portare il forno a 180° statico, e preparate i due ripieni, quello bianco andrà messo in cottura l'altro a freddo con il sac-à-poche.
Ripieno bianco:
Fate bollire dolcemente la panna con lo zucchero e versatela sopra il cioccolato spezzettato, mescolate fono ad ottenere una cremina vellutata, sbattele l'uovo ed aggiungetelo al composto di cioccolato SOLO quando sarà freddo. Imburrate ed infarinate 8 stampini da tartelletta o un semplice stampo da crostata, foderatelo con la frolla stesa, versate la crema al cioccolato bianco e infornate a 180° per 35-40 minuti, attenzione perchè il cioccolato bianco brunisce velocemente, al bisogno coprite con un foglietto di stagnola.
Preparate il ripieno tartufato:
Fondete a bagnomaria dolce la panna con il cioccolato, e sbattete le uova con lo zucchero sopra una bacinella resistente al calore appoggiata su una pentola in ebollizione, sbattete fino ad ottenere un composto denso e biancastro.
Unite i due composti non appena freddi, mescolate bene e ponete in frigo per 30'.
Sfornate e sformate le tartellette, fatele raffreddare bene, riprendete il composto tartufato dal frigo, e con l'aiuto di un sac-à-poche, fate degli spuntoncini di ganache sopra le tartellette ricoperte di cioccolato bianco. Spolverate di zucchero a velo, munitevi di una buona forchetta e ...gustate!
Questi cestini sono una gioia per il palato, e lo volete sapere che il Tesoruccio, al quale ne avevo preparato uno solo bianco, ha poi voluto uno spuntoncino di ganache tartufata  come Dio comanda???

A domani Bloggatrici, adesso tisana e lettucio!
Baciotti otti otti

Deborah

mercoledì 17 novembre 2010

REGALINI DI NATALE (SIMONETTA)






Non so se l'avete capito, io sono un pò controcorrente , quando su tutti i blog impazzano i contest di regali mangerecci io smetto per un giorno di impastare!!! Con un pezzetto di stoffa a quadretti rimasta da un lavoretto alla cappa di cucina (una ruches) mi sono messa a fare un portabuste e queste presine, mi sembrano simpatiche ed è un idea carina per Natale. Se le volete fare sono qui..
Buona Navigazione
Simonetta

lunedì 15 novembre 2010

LA CROSTATA BUONA DELLA DOMENICA

"Deborah ho fatto un dolcetto ma non ha un bell'aspetto"
"Mamma se è brutto pazienza, basta che sia mangiabile"
" Boh!, Io ho fatto come te, ho impastato con quello che avevo!"
"Allora mamma è buono per forza!!!"

Questa più o meno è stata la conversazione tra me e la mia mamma di stamattina.
Per la crostata ha sicuramente attinto dai blog, ma non si ricorda da quale, e neanche di preciso la ricetta, ma soprattutto....non si ricorda le DOSI!!!!!! Simonetta 2 la vendetta!
Dal suo impastare però è uscita questa meraviglia:
Ingredienti:
Per la frolla:
300 gr farina 00
200 gr burro
100 gr zucchero
1 tuorlo
La buccia di un limone grattugiata ed i semini di un baccello di vaniglia

Ripieno:
100 gr cioccolato fondente al 55%, 140 gr gianduiotti, 100 gr nocciole tritate grossolanamente

Procedimento:
Per la lavorazione della pasta frolla vi rimando  qui, stendetene uno strato all'interno dello stampo, ben imburrato ed infarinato, riempite con i due cioccolati sbriciolati e 70 gr di nocciole tritate.
Sbriciolate il resto della frolla sopra la crostata e completate con 30 gr di granella di nocciole.
Infornate a 180° per 30' e comunque, come dice Super Simo, la crostata è cotta quando sentite il profumo:).

Grazie mamma!!!!!Era veramente buona!
Buonanotte a tutti belli e brutti:)
Deborah

domenica 14 novembre 2010

CORSO SFOGLIA II PARTE ( COME PROMESSO)

La scorsa settimana, come vi avevamo già detto, io e la mia collaboratrice :) siamo state ad una dimostrazione di pasta frolla e sfoglia, della prima vi avevamo già parlato, oggi vi vogliamo raccontare la sfoglia un pò con le ricette che ci son state date ma anche con le foto...












Il Maestro Giambattista Montanari ci illustra le migliori tecniche per ottenere una sfoglia croccante e veramente ottima, ecco la sua ricetta:
Ingredienti:
Farina manitoba gr 1250
Acqua ml 200
Panna liquida ml 585
Sale gr 25
Per l'incasso:
Burro gr 1000
Procedimento:
Impastare in maniera grossolana per 3 minuti tutti gli ingredienti. Fare riposare 1 ora in frigo, 10 minuti prima di togliere la pasta dal frigo, togliere il burro metterlo tra due fogli di carta da forno e stenderlo in un rettangolo di 7 mm circa. A questo punto togliere anche il pastello, stenderlo col mattarello in un rettangolo il doppio più grande della lamina di burro appena fatta, riporrre quest'ultima in mezzo e chiudere il lembi laterali del rettangolo di pastello verso il centro. Premere leggermente, stendere di nuovo e dare 2 pieghe a 4 ( cioè come quelle appena fatte). Riporre in frigo per tutta la notte, il mattino seguente dare le ultime 2 pieghe a 4, con un riposo di 30' tra una piega e l'altra, dopo l'ultima piega riporre ancora in frigo per 30', a questo punto la pasta sfoglia è pronta per essere lavorata nel modo desiderato, ecco alcuni esempi di utilizzi golosi:



Io non ero abbastanza contenta delle paste fatte dal Maestro, ed ho avuto la facciaccia tosta di chiedergli " Giambattista ma le Fiorentine come si fanno?", ed eccomi accontentata:









Stendere la pasta sfoglia in un sottile rettangolo e arrotolarla dal lato lungo in un grosso salsicciotto, col coltello tagliare dei tocchetti di 3-4 cm di altezza, spolverare il piano di lavoro di zucchero semolato e stendere i tocchetti mettendoli con la parte tagliata a contatto col piano di lavoro. Stendere bene fino a ricavare dei cerchi di 10-12 cm di circonferenza, ricordarsi di spolverare sempre di zucchero il piano di lavoro, farcire a piacere e passare di nuovo in frigo per 30'.
Portare il forno a 200° e cuocere le fiorentine per 10 minuti circa, controllate il vostro forno perchè non tutti sono uguali...
Baci a tutte, Simonetta

P.S: seguiteci, la prossima dimostrazione sarà quella dei...PANETTONI!!!









venerdì 12 novembre 2010

ARRIVA SUPER SIMONETTA ( PER BILANCIARE UN PO' DI CALORIE CHE VI METTE LA DEBORAH) )




Stamani mi sveglio e vedo il post con i tartufi , e penso: ma io dormo e lei mangia?????????Poi mi telefona che viene a pranzo e, da suocera come sono ,perchè gli voglio bene, ho preparato un risottino dietetico ma buono ,ma buono, da lasciare senza fiato e con il girovita perfetto.




La ricetta : uno scalogno,tritato insieme con tre zucchine,poi mettere in una pentola antiaderente una lacrima di olio soffriggere tutto e poi 3 manciate di riso soffriggere anche il riso poi aggiungere del brodo vegetale ed a metà cottura aggiungere un bel cucchiaio di curry ,portare a cottura ed impiattarlo.... per esigenze fotografiche io ho fatto a lamelle del pecorino romano ed ho messo sopra ...buon appetito!



giovedì 11 novembre 2010

TARTUFOTTI... CHE BONTA'

-"Ambrogio"
-" Mi dica Signora"
-" Sento un certo languorino".....


Questo non è il dialogo tra il Maggiordomo e la Signora in Giallo di una famosa pubblicità, bensì quello tra il mio cervelo ed il mio stomaco oggi pomeriggio, avevo proprio voglia d'impiastrarmi le mani di cioccolata, e allora... cioccolata è stata!!!
 
Tartufotti alle nocciole:
 
Ingredienti per 15 tartufotti:

150 gr di ottimo cioccolato fondente
40 gr di burro di cacao
2/3 cucchiai di nocciole tostate e ridotte in granella
2 cucchiai di ottima crema alle nocciole
cacao amaro q.b

Procedimento:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro di cacao, non appena sarà tutto ben amalgamato togliere dal fuoco ed incorporare prima la granella e poi la crema alle nocciole, mescolare bene e riporre in frigo per 15 minuti non di più, non fate come me che mi son dimenticata il tutto per mezz'ora!!!




A questo punto togliere dal frigo il composto e, con le mani ben sporcate di cacao amaro, formare delle palline poco più piccole di una noce, passarle bene nel cacao amaro, aprire la bocca e... mangiarle tutte!

Attenzione, è un medicinale che può creare dipendenza anche cronica, non esistono cure al momento :)))))

Notte Golosoni!!!
Deborah

AUGURI SIMONETTA!!!!!!!!!!!!!!!

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri Simonettaaaa, tanti auguri a teeee, Vivaaaa !!!!
Eh si oggi è il compleanno della mia collaboratrice, nonchè aiuto cuoca :)))) nonchè Socera, come si dice in Versilia, e siccome io e Lei siamo sempre a impastare e a scucinare mi sembra logico e alquanto giusto "regalarle" questa terrina sana e dietetica che non uccide la linea e neanche il palato, ma ...  indovinate un pò chi se l'è mangiata??? Filippo! Tanto per cambiare!

CANNELLONI VERDEMARE:


Ingredienti:
6 cannelloni pronti
150 gr filetto di orata
300 gr di verdure miste ( io ho messo peperoni, zucchine, fagiolini, funghi, cipolla rossa, carote)
100 ml latte
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di farina
una noce di burro
1 spicchio d'aglio
2-3 rametti di prezzemolo
la punta di un peperoncino fresco
1 bicchierino di vino bianco
sale e olio q.b.


Procedimento:
Tagliare a piccoli dadini tutte le verdure e farle soffriggere in padella con un paio di cucchiai di olio evo, lo spicchio d'aglio tritato insieme al peperoncino, aggiungete la dadolata di verdure e fatela scoppietare a fiamma vivace per 5 minuti circa, salate e sfumate col vino, abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 15 minuti aggiungendo un po' d'acqua se le verdure si asciugano troppo, devono rimanere abbastanza “brodose”. Nel frattempo in un'altra padella scaldate 1 cucchiaio d'olio e saltateci per 3 minuti per parte i filetti di orata precedentemente salati, non appena cotti sbriciolateli nel mixer insieme alle verdure, scolate dal loro brodetto che terrete da parte, e aggiungete il prezzemolo, il parmigiano, 30- 40 ml di latte, regolate si sale e frullate il tutto fino ad ottenere un bel composto cremoso.
 Riempiteci i cannelloni e disponeteli in una pirofilina imburrata, accendete il forno a 180° e preparate la "simil" besciamella: scaldate il brodo delle verdure tenuto da parte e, mescolando con una frusta, unitevi il burro e la farina, regolate di sale, se serve, e versate la cremina calda sopra i cannelloni. Spolverate col rimanete parmigiano grattugiato ed informate per una ventina di minuti circa.
Buon appetito e  AUGURI SIMONETTA!

martedì 9 novembre 2010

IL MIO PRIMO RADUNO!!! ( DEBORAH )

Salve amiche mie!!! Come va? Piove a casa vostra? Io e la Simo quasi quasi mettiamo le branchie:)!
Ero qua a spulciare il mio album forografico digitale ed ho ritrovato delle bellissime foto che subito hanno riportato la mia memoria ai tre giorni più belli passati con le mie amiche del Forum de La cucina Italiana in occasione del Raduno Senese, a Poggio Bonelli (Castelnuovo Berardenga), organizzato dall' instancabile Maria Toti con il preziono aiuto delle "vallette" Stefania e Patrizia.



Che bello che è stato e quante risate! E' stato un pò faticoso convincere Filippo ad accompagnarci..... ma poi si è divertito da matti anche lui, di noi forumiste però pensa che siamo una setta  :( ...che annusa..., ascolta lo schiocco della cioccolata che si spezza...  controlla l'alveolatura di un croissant, rinfresca e cura "il bimbo", ma soprattutto che ci sono dei pusher un pò provati dalla stanchezza che spacciano il pesto alla Genovese per patè di olive ( mah! e di chi parlerà?  boh?). Di primo mattino la nostra guida ci ha accompagnato nella visita delle cantine di Villa Chigi Saracini, dove un fragrante profumo di vinello penetrava nelle notre narici.... ma ora che ci penso ...la Simo ha dormito per tre giorni con l'alcool che le invadeva il naso.. ecco perchè rideva sempre:)


 
Dopo la visita alle Cantine la nostra Caterina Reviglio ci ha tenuto un interessantissimo corso sull'apparecchiatura delle tavole in diverse situazioni e su come accogliere i nostri ospiti. Grazie ai suoi consigli spero di non fare più erroracci in futuro :)



 
La fame si faceva sentire ed il buffet del piccolo pranzo non si è fatto aspettare....


 
Il pomeriggio è stato all'insegna della visita guidata dell'incantevole città di Siena, passando per una mini degustazione di bollicine, e non, presso l'Enoteca Italiana 



 
Io e Filippo, già satolli, siamo rientrati in Hotel mentre il resto della comitiva, Simonetta compresa,  ha proseguito ininterrottamente fino alla cena, La Trattoria Dell'Oste Mezzo aspettava solo noi... come immaginavo abbiamo mangiato divinamente.




  
E' domenica! Il forno si accende (si spera!) i fornelli s'infuocano e la Kermesse parte...

 Il cancello della tenuta Chigi Saracini si apre e ogni partecipante al Raduno si  trasforma da turista per caso ad artista per davvero...





Abbiamo degustato qualsiasi tipo di specialità proveniente da ogni parte d'Italia, e non solo...E ad un certo punto dalle borse dei partecipanti sono iniziati a spuntare i mitici regalini che da sempre ci scambiamo, io avevo di tutto dappertutto, perfino un pezzo di Pecorino Romano in tasca!
Tutto meraviglioso... ma meravigliosi sono stati LORO.... Maria ed Antonio che ci hanno aperto le porte della loro casa e della loro terra, e ci hanno guidati attraverso un viaggio nel gusto veramente sublime!
Che dire...GRAZIE GRAZIE GRAZIE.... ma quando si fa il prossimo:)?
E ora.....impasto....!
Baci Deborah