venerdì 31 dicembre 2010

LE LENTICCHIE CE LE METTIAMO NOI........

Le lenticchie sono qui ..... Auguri da tutti e tre Deborah Filippo e Simonetta. BUON 2011

mercoledì 29 dicembre 2010

RICOMINCIAMO......!!!!!! VELLUTATA DI PATATE (SIMONETTA)







Spero che per ora l'ago della vostra bilancia sia fermo,il mio comincia ad aumentare; ed oggi complice una giornata uggiosa e grigia mi sono fatta una cremina deliziosa .



Prendete 4 patate piuttosto grosse ,sbucciatele e fatele a pezzetti ,nel frattempo tritate mezza cipolla bionda in una pentola fatela soffriggere con on pò di oliopoi aggiungete le patate e fatele rosolare poi aggiungete una spolverata di farina tostate bene e poi aggiungete del brodo vegetale fate cuocere per 40 minuti poi frullate il tutto ,ci andrebbe un pochino di panna ,ma ha vostra discrezione,poi sentite se va bene di sale .Ed eccola calda e fumante

venerdì 24 dicembre 2010

BUONE FESTE A TUTTI! ( DEBORAH E SIMONETTA)

In questi giorni di festa e preparativi per il Natale io e Simonetta abbiamo pensato di sospendere la pubblicazione di post di ricette e di scrivere invece due righe di augurio a tutti voi.
Non troverete quindi né dosi né foto di piatti da noi preparati in questo post ma solo un mondo di felicità e serenità per tutti, non passate tutto il tempo in cucina, una mia amica dice (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuALE) che il Natale è fatto per riscoprire il piacere di stare in famiglia seduti tutti insieme, non tutti a tavola e una da sola ai fornelli! Quindi fregatevene se gli antipasti sono freddi, il primo è scotto e  il secondo ve lo siete dimenticato in forno, pensate a scambiarvi tanti auguri, un mondo di baci e impegnatevi piuttosto a strappare un sorriso a quelle persone per cui il Natale non vuol dire più felicità, perchè proprio  il sorriso è la ricetta migliore per vivere bene con sè stessi e con gli altri!


BUON NATALE DEBORAH E SIMONETTA

lunedì 20 dicembre 2010

LE MIE DISTRAZIONI (PER NON PENSARE, SIMONETTA)

Non mi piacciono più le feste, e faccio fatica a guardare le luci nelle strade, ma la vita deve continuare (così mi si dice...). Bando alle tristezze sabato e domenica mi sono messa ad impastare e, grazie alla Deborah che mi sprona, vuole consigli, mi telefona a tutte le ore e mi fa sentire utile, ho impastato i panettoni, questo è l'impasto prima di essere formato per entrare nei pirottini. E questo è il panettone cotto dopo 14 ore di lievitazione,con questo freddo farlo lievitare è stata un impresa! La cucina era diventata una camera di lievitazione con un impalcatura degna del premio nobel per impraticità .

Ho fatto anche i cantucci (la ricetta la trovate qui ), i ricciarelli,(qui) ed i cavallucci (fatti ad un corso per pasticceri la ricetta è sempre qui ). Direte: "tutta questa produzione!!!" Ma sfido chiunque ad aspettare i panettoni per 14 ore stando senza fare niente!



Spero che le foto vi piacciano, per me sono un anti stress favoloso!
A presto Simonetta


TRO-TRO-TROTTA CAVALLUCCIO!!!

Oggi in Versilia era più freddo del solito, la neve dei giorni scorsi stentava a sciogliersi, finchè non ha iniziato a piovere, EUREKA! Di bene in meglio! Una pioggerelina fine fine talmente insidiosa da farmi ripercorrere velocemente il mio più vasto repertorio di imprecazioni peggiori!!! E allora per calmarmi un pò ho deciso di far lavorare per bene il Ken che se ne stava lì con aria di sfida.
Questa volta non ho sbagliato (quindi si capisce già che ho combinato un macello!!!) tanto nei tempi di riposo o nella lettura della ricetta, no no me la sono anche studiata per bene, ho preparato tutti gli ingredienti in tempo come ci insegnano i migliori pasticceri e come ho imparato lo scorso Novembre ai corsi per Professionisti Pasticceri a Pistoia ( ho frustato le gomme della macchina dalle volte che ci sono andata, ho anche rischiato di restare senza benzina sulla Bretella con una Simonetta  super in... e disperata che si chiedeva a chi cavolo avesse affidato il figlio!)), ho  proprio fatto un bel lavoretto... eh si, senza però calcolare la massa di roba che avrei infilato nella ciotola del Ken ... poveraccio!!! Costui lavora solo 1,5 chilogrammi di impasto, ce l'ho da quasi 3 anni, oh l'avessi mai ricordato una volta. Poveraccio, mugliava (o muggiva fate voi!) come una mucca impazzita ed io che imperterrita continuavo ad aggiungere i miei ingredienti che minuziuosamente avevo preparato, mi giravano anche! " come... una volta che faccio tutto giusto questo imbecille decide di volere le ferie?" Purtroppo ha avuto la meglio perchè si è collassato smettendo di lavorare (ma continuando a mugliare al punto che Filippo dal piano di sopra dotato di cuffie isolanti lo ha sentito e ha preso le sue difese!) sicchè ho tolto l'impasto con una destrezza da maestra pasticcera ( c'erano pezzi di impasto ovunque per terra e Cuba scodinzolava felice per i questo regalo:) ) l'ho diviso in tre parti e l'ho ri-trasferito nel Ken... insomma tra riffe e raffe ce l'ho fatta, impastati, lavorati, ripresi al volo da una brutta caduta ...ecco a voi i Cavallucci Toscani ( fiuuuuuuuuuuuu che faticaccia!)


Ingredienti:

Zucchero semolato 1,075 gr
Miele 50 gr
acqua 300

Bollire tutto a 120° controllando col termometro

Nell'impastatrice mescolare con la foglia tutti questi ingredienti tranne le uova:
Farina di forza  1,675 gr

Noci 250 gr
Granella di nocciole 250 gr
Arancia candita tagliata a cubetti 250 gr
Uova 150 gr (io 300 gr)
Semi di anice 15 gr (metterli a bagno un'prima prima dell'utilizzo)
Spezie miste per dolci 25 gr
Ammoniaca per dolci 12,5 gr
Backing 10 gr
Sale 10 gr

Procedimento:
Unire la miscela di zucchero all'impasto in planetaria e successivamente le uova ( circa a metà impasto ).
Rovesciare sul piano di lavoro e formare dei filoni di 5 cm di diametro,tagliare delle fette d un cm di spessore e passare in una miscela di zuchero a velo e farina al 50%. Stendere su teglie con carta da forno ed infornare a 180°/200° per 10 minuti
Buon Appetito golosoni;)
Deborah

sabato 18 dicembre 2010

IL PANDORO... CHE AVVENTURA! ( DEBORAH)

Qualche giorno fa mi sono lettteralmente innamorata del Pandoro del Nanni non era bello dippiù e dalla lettura del suo post mi sembrava già di sentirne il profumo in casa mia, non ci sono stata a pensare su due volte neanche tre, anzi non ci ho proprio pensato, ho iniziato l'avventura e basta... BASTA? Magari avrei dovuto leggere per bene la ricetta, il procedimento, gli orari dei vari impasti, macchè ho iniziato a impastare, dosare e preparare che era l'ora di pranzo e non avevo cucinato assolutamente nulla da mangiare, Filippo, se voleva poteva sgranocchiare un po' di lievito di birra che ne avevo a bizzeffe;)! La farina era ovunque tranne che sulla bilancia e nell'impastatrice, io driblavo i miei due gatti e i due cani che girottolavano in cucina armata di uova da separare (uno purtroppo non ce l'ha fatta e s'è spiaccicato sul pavimento, mi ci mancava più quello da pulire!), e gli orari da rispettare mi stavano veramente troppo stretti. Insomma, grazie forse ad un miracolo, verso sera sono riuscita a mettere l'impasto nello stampo e a non pensarci  più... Errore, il giorno seguente avevo un appuntamento e l'alzataccia era alle ore 6:00. Quando la sveglia ha suonato, se non fosse stata il mio cellulare l'avrei spaccata, ma non ho potuto; fuori c'erano tre gradi sotto zero, ahahah simpatica a voler far andare su il pandoro in quelle condizioni eh! Mi vesto prendo il pandoro salgo in macchina e .... vado a svegliare Super Simo, le lascio Cuba e scappo a Genova bella tranquilla che tanto lei sicuramente l'avrebbe fatto lievitare.
Intorno alle 14:30 vado a trovare la mia amica Ale che mi prepara un pranzetto coi fiocchi, mi coccola e mi fa "sganasciare" dalle risate raccontandomi le sue avventure con figlia e nipote alle prese con le ripetizioni.
Tanto il Pandoro era in mani buone... nooo mi chiama la Simonetta e mi dice che la creatura non si è mossa di un millimetro ma che ora non ne può più e lo vuole infornare! Io la prego di ripensarci ed ottengo una proroga di poche ore, giusto il tempo di tornare a casa e constatare coi miei occhi che.. il bimbo ha visto la mamma e si muove!!! Alle 23:00 circa la Simonetta stremata decide di infornarlo, me lo porta il giorno successivo.... mamma mia che ciofega!
Mai vista produzione a quattro mani e due cervelli più brutta, che delusione, Nanni scusa!!! Sto già lavorando al secondo per rimediare.
 Non vi metto nè ricetta nè procedimento ma vi rimando qui che è meglio!

Buonanotte Deborah,

P.S.: impastate bene ^^!

giovedì 16 dicembre 2010

CAVOLI A MERENDA.....???? NO A CENA (SIMONETTA )

Quando arriva questo freddo a me viene voglia di mangiare delle belle zuppe o verdure ripiene, e così stamani ho fatto. E' una ricetta della mia famiglia rivisitata da me, cavoli ripieni al forno. Quando la faccio è per tutti quelli della mia famiglia, io telefono e loro passano a prendere la loro porzione. E' una ricetta che porta via un pochino di tempo. La non ricetta è questa:

Prendete un bel cavolo, come quello nella foto, lavate le foglie e poi scottatele in acqua bollente salata poche alla volta, scolatele e poi dividetele in due togliendo la nervatura centrale, fate un ripieno con, parmigiano, uova, sale, pepe, aglio e prezzemolo tritati, una fetta di mortadella e della carne macinata, impastate e se è troppo morbido aggiungete del pane grattugiato.
Con le foglie scottate (e messe ad asciugare su di un canovaccio)  ed un po di impasto formate dei fagottini come questi:
Infarinate i fagottini e poi friggeteli in abbondante olio di arachide, questa operazione evita che si aprano durante la cottura in forno che da hai fagottini la croccantezza.

Scolateli su carta assorbente e poi metteteli in una teglia con un filo di olio uno spicchio d'aglio, fate un brodo vegetale e bagnateci i fagottini, aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, sopra ogni fagottino aggiungete un pochino di passata di pomodoro ed infornate a 180° per 30'.
Si deve formare una crosticina in superfice in questa maniera.
Sono di una bontà unica e con questo freddo ci stanno bene.
Le quantità degli ingredienti per il ripieno non le ho messe, va a discrezione di quanti ne volete fare, ma fatene tanti perche andranno a ruba.
Ciao Simonetta.

P.S.: Mia nonna li riempiva con gli avanzi del lesso (bollito) e pane secco, tantissimo prezzemolo (che trovava nel campo) tutto questo nel dopo guerra, ma poi la ricetta si è arricchita di carne macinata e formaggio.

IL NATALE QUANDO ARRIVA... ARRIVA! ( DEBORAH)

Come al solito non è tardi, di più! Ma che ci posso fare se io sono operativa a quest'ora? Non ce la faccio proprio a stare con le mani ferme dopo cena... mi prende una smania che non vi dico, così mi son accorta che tra un post e l'altro mi ero dimenticata di fare i Ricciarelli per il mio bel cesto di Natale. Sono dolcetti tipici della tradizione Toscana, si preparano prettamente a Siena e siamo soliti regalarli sotto le feste di Natale. Una volta erano destinati ad un pubblico elitario data la presenza dello zucchero nella loro preparazione, ma dal secondo dopoguerra, con lo sviluppo di numerose aziende produttrici dolciarie ed il boom del turismo estero, la richiesta di questo prodotto è aumentata al punto da essere presente sul mercato per tutto l'anno.
Il Ricciarello si ottiene dalla lavorazione di un impasto a base di mandorle, albume d'uovo e zucchero.
Secondo voi possono mancare nella mia dispensa questi ingredienti? Giammai!!Avevo tutto, anche la scelta tra marzapane e farina di mandorle, la Simonetta mi ha rifornito per bene, non potevo andare a letto, anche se me lo meritavo dopo la giornata passata tra ospedali, code, traffico e numeri da prendere! Quindi "ciancio alle bande" ecco a voi la ricetta:

Ricciarelli:
 
80 g di albumi
275 g di zucchero semolato
250 g farina di mandorle
1 bustina di vanillina
Mezzo cucchiaino di lievito (o una punta di bicarbonato)
Qualche goccia di essenza di mandorla amara (io una fialetta intera)
Zucchero a velo abbondante

 
Procedimento:
Amalgamare insieme la farina di mandorle con lo zucchero, la vanillina, il lievito e l'essenza di mandorla amara, aggiungere poco a poco gli albumi, impastare e rovesciare l'impasto sul piano di lavoro spolverato di abbondante zucchero a velo. Formare dei salsicciotti e tagliarli in diagonale modellando dei piccoli rombi, passarli nello zucchero a velo, posizionarli su una placa coperta da carta da forno ed infornare a 170° per 10', non di più, io ho messo un cucchiaino all'apertura del forno per far uscire un pò di vapore, i Ricciarelli non devono biscottare ma rimanere belli morbidi.
Farli freddare e cospargerli di nuovo di zucchero a velo, si conservano in una scatola di latta o in un sacchetto a chiusura ermetica per lungo tempo.
Notte a tutti
 Deborah

martedì 14 dicembre 2010

LE MIE SFOGLIE... CHE GOLOSITA'!


E' tardissimo, sono stanca e sento che la cena, che ho consumato alle 19:30 a base di misero tacchino alla griglia ed insalata, sta già andando a farsi benedire...nel senso che la fame sta riprendendo possesso del mio stomaco e se non vado a letto prima di subito una di queste meravigliose sfoglie farà la fine di Geppetto e Pinocchio alle prese con la balena...
Mi permetto di dire "meravigliose" perchè hanno superato la prova "marito"ed è una bella conquista sicchè ve le racconto:

Ingredienti:
pasta sfoglia 300 gr
crema alla nocciola un bel vasetto
zucchero semolato q.b.

Procedimeto:
Stendere la pasta sfoglia utilizzando pochissima farina per spolverare il piano di lavoro, togliere subito l'eccesso di farina con un pennello e cospargete entrambi i lati della sfoglia con abbondante zucchero semolato. A questo punto arrotolarla bella stretta, avvolgerla nella pellicola trasparente e riporla in frigo per una mezz'oretta a riposare. Intanto portare il forno al massimo della potenza, foderare una placca con carta da forno e riprendere il rotolo di pasta sfoglia, tagliarlo a tocchetti di 5-6 centimetri di lunghezza, spolverare  il piano di lavoro sempre con lo zucchero MAI con la farina, porre un tocchetto di sfoglia in verticale, cioè con la parte tagliata a contatto col piano di lavoro, in modo da poterlo appiattire col mattarello partendo dall'altra parte tagliata. Spolverare il mattarello di zucchero e con delicatezza e pazienza ( ma anche alla svelta sennò il burro presente nella sfoglia va a farsi friggere!) appiattire la sfoglia fino ad uno spessore di 3-4 millimetri, farcirla con un cucchiaio di crema alla nocciola, ma è ottima anche la crema pasticcera della mitica Paoletta o per volersi fare del tutto male (o bene, dipende dai punti di vista :D!) la favolosa crema gianduja.

Richiudere bene a conchiglia le vostre sfoglie, sistemarle sulla placca da forno ed infornarle al massimo della potenza per 3-4 minuti, poi abbassare a 180° per 7'-10'.
Lasciare intiepidire ed inzuppare in un bel cappuccino caldo :D
Buona colazione a tutti, ma soprattutto direi BUONANOTTE!!!
 
Deborah

sabato 11 dicembre 2010

I CANTUCCI TOSCANI (DEBORAH)

Questi biscotti sono tipici della tradizione Toscana, in casa mia non mancano mai soprattutto da quando Simonetta ha voluto "passarmi" la sua segretissima ricetta. Ricordo ancora che mi disse " te la do ma non  la devi dare a nessuno!", e io adesso la condivido con tutti voi, tanto so che ne sarà solo felice.

Cantucci Toscani
Ingredienti:
500 gr farina 00
500 gr zucchero semolato
250 gr nocciole tostate e spellate
250 gr mandorle con pelle
5 uova
5 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di lievito per dolci




 Procedimento:
Sul piano di lavoro formare una fontana di farina, zucchero e lievito setacciato, sbattere al centro le uova con l'olio ed iniziare ad amalgamare le polveri. A metà impasto aggiungere la frutta secca ed impastare bene, a questo punto avete due strade:
1: scaldare il forno a 180°, suddividere l'impasto in 6 parti e formare altrettanti filoncini, stendere un bel foglio di carta da forno sulla placca e disporvi i filoncini divisi tra loro dalla carta da forno (perchè in cottura tendono a crescere per effetto del lievito e se non si dividono al posto dei biscotti sfornate  una bella torta:)). Cuocere per 30', togliere dal forno ed attendere qualche minuto, dopodiché tagliare a fette in tralice i filoncini e rimettere i Cantucci nel forno spento ma caldo a biscottare.

2: riporre l'impasto infrigo per qualche ora affinchè s'indurisca un po' e sia più lavorabile, poi procedere come al punto 1.
Mi raccomando questi biscotti sono da inzuppo in un ottimo Vin Santo, uno tira l'altro sicchè occhio a non prendere la sbornia!
Grazie Simonetta.
Deborah

martedì 7 dicembre 2010

IL NOSTRO PRIMO MESE DEL BLOG






Oggi il nostro blogghino compie un mese ,e siamo molto contente ,di aver realizzato il nostro sogno.Non vi metto la ricetta di quello che vedete nella foto ,è una semplice panna cotta ,ma è per ringraziare voi di averci aperto un mondo di condivisione GRAZIE. simonetta e deborah

sabato 4 dicembre 2010

DETTO....FATTO... IL KRANZ (DEBORAH)


Forse ve l'avevo già ma ve lo ripeto lo stesso, la colazione è per me il momento più bello della giornata e la maggior parte delle mie preparazioni culinarie si ispira a questo momento, sicchè qualche giorno fa, passando dal Nanni sono incappata nel mitico Kranz, appena l'ho visto è stato subito amore!!! Lo so che non è un tipico dolce da colazione ma io accanto ad un bel cappuccino fumante col freddo che fa ultimamente ce lo vedevo (e sentivo:-) ) proprio bene. La prima volta lo vidi da lui ma la ricetta  mi sembrava troppo difficile per me, e le dosi erano enormi, quindi lasciai perdere, ma il Nanni mi ha ridato la speranza di farcela! Leggendo la ricetta mi sono accorta di avere tutto in casa tranne i canditi, che ho sostituito con delle golose gocce di cioccolato, e la scorza d'arancia, che ho sostituito con quella del mandarino.
La pasta sfoglia l'avevo fatta da poco con la ricetta presa qui, e devo dire che mi son trovata proprio bene, quindi mi sono messa all'opera:
 
Ingredienti:
Pasta sfoglia 300 gr
Farina (W300) 300 gr (70% Manitoba 30% farina da pizza)
Latte 75 gr
Lievito 7 gr
Malto 1 cucchiaino
Uova 2 grandi (+1 piccolo per spennellare)
Zucchero 50 gr
Burro 100 gr
Scorza grattugiata di 1/2 arancio
Uvetta 150 gr
Arancio e cedro canditi 100 gr in tutto
Zucchero in granella
Sale un pizzico

Procedimento:
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido, aggiungere il malto e, con un poco di farina presa dal totale, fare una pastella, coprire e mettere a riposare fino al raddoppio (circa un'oretta).
Tirare fuori il burro dal frigo, schiacciarlo ed ammorbidirlo e grattugiarci sopra la scorza dell'arancia.
Nella ciotola della planetaria rovesciare l'impasto lievitato ed aggiungere un uovo alla volta leggermente sbattuto e metà zucchero, alternandolo con la farina (lasciarsene da parte un po' setacciata per incordare) ed impastando bene prima di aggiungere un altro ingrediente.
Per ultimo aggiungere il sale e la farina setacciata.
Aggiungere il burro morbido con le scorze d'arancio un po' alla volta e farlo assorbire bene.
 
Imburrare una ciotola e riporvi l'impasto,con la chiusura sotto, far riposare per 30' a temperatura ambiente, dopodichè coprire co pellicola e mettere in frigo a 5° per 12-18 ore.
Togliere dal frigo e dare un giro di pieghe di tipo 2,  far lievitare di nuovo per 15' e passare alla formatura.

Stendere la pasta brioche e la pasta sfoglia in due rettangoli di circa 30x25 ciascuno e tagliarli a strisce di 10x25 (si dovranno ottenere cioè 3 rettangoli di sfoglia e 3 di pasta brioche), iniziare a formare il Kranz con uno strato di pasta brioche, spennellarlo con l'uovo sbattuto e cospargerlo con i canditi e l'uvetta ( io gocce di cioccolato e uvetta), sovrapporre uno strato di pasta sfoglia e proseguire nello stesso modo.

Terminare con uno strato di pasta sfoglia lasciato libero dalla farcitura, trasferire il Kranz su una placca ricoperta di carta da forno ed appiattirlo un po' con il mattarello, Nanni suggerisce di aiutarsi con un foglio di pellicola, se gli avessi dato retta....
Afferrare il dolce alle estremità e torcerlo per bene per il lato lungo.
Spennellare con l'uovo rimasto ed infornare a 180° per 40'.
Nanni dice a quesrto punto di sfornare, lasciar raffreddare e conservare in un sacchetto di plastica.... beato lui se c'è riuscito! In casa mia non è stato possibile, il Kranz è stato polverizzato nel giro di poche ore, e caldo addirittura!!!

mercoledì 1 dicembre 2010

CREDETE CHE IMPASTI E BASTA??? (SIMONETTA)


Credete che impasti sempre ?? Ma anche noooo! Faccio anche dei lavoretti per la casa, e domenica complice una giornata piovosa (ma perchè ve lo dico??? lo sapete benissimo!) ,mi chiama una mia amica e mi dice di andare da lei con un vassoio brutto che non uso più, e delle conchiglie, lei lo sa che ne ho tante portate dai viaggi fatti con mio marito in Kenia.

Io prendo tutto, sò gia che mi divertirò e vado da Lei, ci mettiamo a dipingere le conchiglie con una bel colore argentato, che però ci sembrava spento,così abbiamo dipinto anche degli aranci per farli sembrare delle candele.Che ve ne pare del risultato che vedete sotto?



Io,non contenta, la sera ho visto su un blog questo angioletto, così la mattina sono andata subito a comprare l'occorrente: del nastri bianco per realizzare dei fiocchi e delle palline di legno per la testolina dell'angelo, per i capelli bastava solo della paglietta (quella che si usa per pulire le pentole) quella per lo meno ce l'avevo già, così ho realizzato questo angiolletto troppo carino! Non mi ricordo il nome del blog al quale mi sono ispirata ,ma grazie tante per questa bella idea.
Ciao Ciao Simonetta La foto dell'angioletto è andata sopra la volevo mettere qui, scusate ma non mi riesce spostarla ciao.