domenica 30 gennaio 2011

IL RITO DELLA DOMENICA

Stamani mattina una mia amica mi telefona e mi dice : vieni oggi si prende il tè a casa mia ? Io subito mi metto in moto, apro il frigorifero e dico che gli porto??? Poi vedo una confezione di pasta sfoglia stesa ed mi si accende una lampadina,E se facessi dei cannoli alla crema come facevo tanti anni fà ??? Era un rito domenicale ,si andava alla messa poi si passava in pasticceria e si ritornava fuori con un pacchettino di paste ,ai miei figli piacevano i cannoli ,ed io pensai di farglieli io ,mio marito mi fece dei pezzetti di canna (penso si chiamano cosi perche si cuocevano avvolti in un pezzo di canna ) come vedete il mazzetto legato nella foto, poi sono subentrati i cannelli di alluminio ma il risultato è lo stesso, ne cuocevo due nella canna e vedete anche oggi li ho fatti .
per la crema ho fatto questa:4 tuorli 150 zucchero sbattere insieme ,mettere a scaldare il latte con la panna ,ai tuorli aggiungere la maizena poi versarci il latte caldo sopra ,metterci la vaniglia ed un pizzico di sale poi cuocere per 4 minuti e metterla in una pirofila a freddare.

Per i cannoli :tagliare delle strisce di pasta sfoglia larghe come un dito e lunghe come la sfoglia arrotolare al cannello ,e preparare un cucchiaio di acqua con tre cucchiai di zucchero mescolare poi passare tutti i cannoli e mettere in forno al massimo per 15 minuti finche nin sono dorati .Poi riempirli con la crema ,ormai fredda,con un sac a posc ,e poi una spolverata di zucchero a velo .Il vassoino qui sopra è quello che ho portato alla mia amica ,ed anche lei ha ripensato al rito della domenica.e questi sono quelli che mi sono mangiata io ........... buoni





giovedì 27 gennaio 2011

CUOR DI CROISSANT DOLCE DOLCE!!! (DEBORAH)

Come potevo non partecipare al contest della mia vulcanica amica Etnea? Non era possible sottrarmi anche se sono stra-presa dai preparativi per la mie prossime due settimane a Tenerife:-)! Premetto che non mi piace San Valentino, non conosco Hart-to-Hart (son troppo giovane....) e soprattutto non avevo idee, come al solito! Poi il caso ha voluto che, tra il "casino" di stampi che ho in cucina, ne notassi uno antiaderente "nuovo di trinca" a forma di....cuore! E allora dolce dolce come sono io ho preparato la colazione a tutta la famiglia con questa meraviglia di croissant che racchiude in sè la croccantezza degli spettacolari croissant di Paoletta, la tecnica delle esperte Sorelle Simili, che ho potuto conoscere a Roma al loro corso, e la golosità delle preparazioni del mio pasticcere preferito Luca Montersino, insomma "le chiacchiere "un fan farina" come si dice noi Toscani, vi racconto questo dolce fatto stamattina e già polverizzato!!!

Croissant alla crema al burro:
Ingredienti:
500 gr farina (250 gr manitoba e 250 00)
275 gr di acqua
20 gr di lievito di birra fresco
25 gr di burro
8 gr di sale
60 gr di zucchero
290 gr di burro per la sfogliatura

Per la crema interna:
100 gr di burro "pomata"
100 gr di zucchero semolato
150 gr di gocce di cioccolato

Per la finitura:
1 tuorlo
2 cucchiai di panna fresca
zucchero semolatoc a piacere

Impastare tutti gli ingredienti per i croissant insieme nella planetaria a velocità moderata, unire sale e burro a metà impasto, impastare quindi per circa 20' fino ad incordatura. Porre l'impasto nel frigo a lievitare per tutta la notte coperto da pellicola trasparente a 4°. Nel frattempo appiattire col mattarello il panetto di burro, posto tra due fogli di pellicola trasparente, in un rettangolo di 1/2 cm di spessore e porlo in frigo.
Il giorno seguente riprendere l'impasto dal frigo, sgonfiarlo sulla spianatoia, stenderlo in un rettangolo di 1 cm e proseguire con la sfogliatura come specificato qui.
A parte preparare una crema con il burro pomata e lo zucchero semolato.
Stendere l'impasto, dopo l'ultima sfogliatura, in un rettangolo di 7mm di spessore, spalmarlo con la crema al burro e cospargelo con le gocce di cioccolato.
Iniziate ora ad arrotolare il rettangolo su sè stesso partendo dal lato lungo, arrotolatelo bello stretto, ponetelo in uno stampo a forma di cuore (o come vi pare, vien buono lo stesso...) rivestito di carta da forno  e praticate un' incisione profonda, con un coltellino ben affilato, al centro del rotolo per tutta la sua lunghezza  (questo permetterà al cuore di croissant di aprirsi in cottura ed essere più bello). Ponete a lievitare al calduccio ed al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio, dopodichè spennellate con la miscela di tuorlo e panna, spolverate con abbondante zucchero semolato e cuocete in forno caldo al massimo per 15 minuti, poi abbassate a 180° per altri 15' coperto con la stagnola. Prima di sfornare controllate la cottura con uno stuzzicadenti.
Servite tiepido che è da sballo!!!Insomma si fa prima a farlo che a spiegarlo, a mangiarlo poi si fa in un attimo:-)!


Come avrete capito con questa ricetta partecipo al Contest del blog cuocicucidici della mia amica EliFla .di San Valentino.
Notte a tutti Deborah
 

mercoledì 26 gennaio 2011

E CHE CAVOLO!!!......(SIMONETTA)

Per Gennaio AleMapi hanno scelto gli involtini di cavolo verza come argomento del contest, io avendoli già pubblicati sul mio blog non potevo "riciclarli" per partecipare all'emmeti, mi dovevo inventare un'altra ricetta, ho pensato "pazienza"... un'idea mi verrà, ma niente!
Allora ho destrutturato la ricetta (ora si dice così...) ..Ed ecco cosa è venuto fuori:


Gli ingredienti sono gli stessi della ricetta dei "cavoli a merenda", ma ho tagliato il cavolo a listarelle, una patata a cubetti ed uno scalogno tritato, ho messo un po' d'olio in un tegame ed ho soffritto il tutto, ho salato ed aggiunto del brodo vegetale, anche un pizzico di curry che ci sta bene, un profumo di Africa si è sparso per la casa! Dopo 30' di cottura ho frullato tutto. Nel frattempo ho preparato delle polpettine con carne macinata, parmigiano grattugiato, prezzemolo ed aglio tritati, due uova sale e pepe. Le ho poi ripassate in una miscela di semolino e farina per polenta gialla, e poi fritte. ...


La crema l'ho presentata come sopra, volevo usare quel vassoio girevole che non mi ricordavo neppure di avere!!! Io l'ho mangiata nel piatto fondo con le polpettine ed era buonissima.
Al centro del vassoio girevole ho fatto dei "crissinoni" di pasta sfoglia con semi di papavero e parmigiano grattugiato


Con questa ricetta partecipo al MTC di Gennaio
A presto Simonetta



martedì 25 gennaio 2011

GIOCHIAMO A GOLF? (DEBORAH)

Devo dire che quando Mapi ha proposto come argomento del Contest di MT gli involtini di cavolo verza io e la Simo ci siamo guardate un po' sconcertate, perché lei li ha fatti, rifatti, pubblicati su CI e su un nostro quotidiano locale, quindi era proprio una cosa scontata... fino a che Filippo non ci ha detto che eravamo vecchie di cervello, che non avevamo fantasia e bla bla bla, a quel punto sì che ho sentito aria di sfida e allora ho pensato a cosa poter fare di un cavolo e del suo ripieno...
Bisogna usare parecchia fantasia ma vi do una mano: nel gioco del Golf abbiamo le palline, che sono si bianche ma hanno anche una certa alveolatura tipica del cavolo verza ripieno, abbiamo le mazze, e qui basta togliere la parte bianca del centro di una foglia di cavolo ed il gioco è fatto, abbiamo il “verdissimo” campo da golf (green fee???) che ho simulato con una bella fogliona verde bollita, ed infine il porta mazze da golf, il mio è rosso...(ottima salsa di pomodoro con cui ho poi cotto gli involtini in forno:-) ) ahhh dimenticavo,per  la buca ho fatto un foro nel "campo" ....

 Mi sono divertita da matti!!!!!
Come al solito non ho il senso della misura ed ho fatto il ripieno per una verza intera, ma la mia famiglia oggi ha fatto i salti di gioia e per me questo è tutto quello che conta!
Vi metto la ricetta dei fagottini di verza che mi ha passato la Simo e che trovate anche qui (io me la sono riadattata, doveva sapere un po' di me!):
Ingredienti per il ripieno:
n°1 cavolo verza
macinato misto di manzo e vitella gr 400
n°1 salsiccia
parmigiano grattugiato gr 150
uova n° 2
aglio uno spicchio tritato
prezzemolo
sale e pepe q.b.

Per la salsa:
olio di arachide
farina 00 q.b.
brodo vegetale
olio evo
aglio uno spicchio intero
passata rustica di pomodoro

Tritare tutti gli ingredienti per il ripieno nel mixer, se il composto risulta troppo molle aggiungere una cucchiaiata di pangrattato e fare delle “pallette”. Bollire per pochi minuti le foglie più belle del cavolo, privarle della nervatura centrale e dividerle in due o tre parti, avvolgere le pallette di ripieno con la verza infarinarle e friggerle in olio di arachide. Disporle infine in una pirofila con un filo d'olio ed uno spicchio d'aglio, coprirle con un po' di brodo vegetale, una cucchiaiata di passata di pomodoro ed un pizzico di sale. Infornare a 180° per circa 30' o comunque fino a che non sentite un bel profumino!!!

 
Un bacione e buon Golf a tutti :-)!!!
Deborah


lunedì 24 gennaio 2011

TREDICI ANNI DI ESPERIENZA.... ( DEBORAH)


...come receptionist front desk nei vari hotels della Versilia per poi andare ad un corso di aggiornamento e trovare come docente chi??? Una mia ex collega di lavoro che intenderebbe insegnarmi! Ma no, no non esiste! Quando l'ho vista e salutata ho pensato: “e questa ora a me che mi racconta di più di quello che già non so e che abbiamo per di più imparato insieme lavorando?” La risposta non è tardata ad arrivare... un bel niente! “Con i clienti bisogna avere pazienza e capire che hanno bisogno del bagno appena arrivano in Hotel piuttosto che della pappina per il bambino che ha pianto per tutto il viaggio”, ed altre scontatissime nozioni che già so, e non perché sono nata imparata, ma perché faccio questo lavoro da anni e tutto ciò è l'ABC di questo bellissimo mestiere, sinceramente da un mega corso pagato dalla regione mi aspettavo mooolto ma mooooolto di più! Ma così è e devo ingollare il rospo quindi per i prossimi 30 giorni preparatevi perché magari sarò un tantino in... irritata ecco!
Tornata a casa intorno alle quattordici e trenta, dopo quest'indigestione di importantissime nozioni che cambieranno notevolmente il mio approccio con la clientela, avevo voglia di tutto tranne che di mangiare, così ho iniziato a sfogliare uno degli ultimi libri di cucina che mi è stato regalato per Natale, ho controllato la dispensa e ….sì avevo tutto per questo profumatissimo plum-cake, meno male, mi sono risolta la colazione di domani e forse anche l'inc....avolatura!
 
PLUM-CAKE ALL'ARANCIA (da Passione Nutella di Clara Vada Padovani)

Per 6 persone
farina 00 gr 135
uvetta sultanina gr 100
scorzette di arancia candite
tagliate a cubetti gr 80
burro gr 70
panna da montare o crema di latte fresca ml 60
zucchero gr 50
crema NUTELLA gr 60
uova 3 (grandi)
lievito in polvere gr 10
vanillina ½ bustina
scorza grattugiata di arancia 1
arancia spremuta ½
aroma naturale all'arancia 2 cucchiaini

Procedimento:
Lavate e asciugate l'arancia e grattugiate tutta la scorza, poi spremetene il succo di metà. Versatelo, filtrandolo in una ciotola ed aggiungete l'uvetta sultanina, fatela ammorbidire per 20 ' mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo con le fruste elettriche lavorate a crema il burro a temperatura ambiente ed aggiungete lo zucchero continuando a montare. Incorporate anche le uova una ad una, e la farina setacciata insieme al lievito e alla vanillina. A parte in un'altra terrina montate la panna fino a raddoppiare il suo volume, lasciandola morbida, e iniziate ad incorporare la Nutella poco alla volta mescolando sempre da basso verso l'alto per non smontare il composto. Aggiungete a cucchiaiate questo composto a quello precedentemente preparato a base di burro e uova, unite quindi l'uvetta sultanina col succo d'arancia, la scorza grattugiata, l'arancia candita ed infine l'aroma naturale di arancia. Aggiunta mia, perchè sono stra-golosa, 3 cucchiaiate di gocce di cioccolato precedentemente fatte raffreddare nel congelatore affinchè non si depositino sul fondo del dolce in cottura. Imburrate ed infarinate uno stampo da plum-cake di circa 10x26 ed infornate a 180° per 45'.
Sfornate e sformate il dolce e servite, se volete, ancora tiepido.

Buona colazione a tutti Deborah

sabato 22 gennaio 2011

FRIGO' O TEGAMATA IN CARTA FATA (SIMONETTA)


Da noi in versilia si chiama Frigò, ma non fa "figo" e allora sul menu dell'albergo l'abbiamo scritto come "Tegamata di verdure" e va a ruba. Io oggi l'ho preparato dentro ad uno scenografico cartoccio fatto con carta fata, portatami dalla mia amica Mapi in occasione del corso di panificazione delle Sorelle Simili tenutosi a Roma un paio d'anni fa. Tagliate a tocchetti tutte le verdure che volete o che avete in casa, le cipolle non devono mancare mai, mettete tutto nel cartoccio con un giro di olio extra vergine e poco vino bianco, sale origano ed aromi che vi piacciono di più. Chiudete il cartoccio ed infornate a 20° per 30'
Questo è il cartoccio chiuso


e queste sono due idee per presentarlo con la carne



o con il pesce, qui io avevo del salmone ma il Frigo' è squisito in tutti i due i modi. Quando lo cucino in albergo metto anche delle patate e dei pomodorini, io oggi non avevo le patate ed i pomodori mi piacciono di stagione, si prepara solo con le verdure che abbiamo in casa senza andare a spendere....




Dato che le diete si cominciano sempre di lunedì e questo è un bel piatto dietetico.... fate voi!
Buon fine settimana Simonetta




martedì 18 gennaio 2011

LA CROSTATA PIU' BUONA CHE C'E'! (DEBORAH)

Un bel po' di tempo fa, quando ancora era tempo di panettoni e pandori, sono stata a Genova a trovare la mia amica Alessandra di Menù Turistico, tra un appuntamento e l'altro poveretta l'abbiamo fatta aspettare fino alle 14 ma lei non si è assolutamente fatta trovare impreparata... ci ha cucinato in diretta un ottimo filetto di manzo caramellato all'arancia con cavoletti di Bruxelles il tutto mentre raccontava gli ultimi successi della creatura a scuola, ci offriva una coppetta di spumante e le sue meravigliose Tatin al Roquefort (che a me non verranno mai, ci ho rinunciato!), mi dava un po' di dritte per il mio blogghino... insomma cose che solo lei può fare contemporaneamente e bene!!! A fine pasto si presenta con questa crostata che, adesso lo posso dire, mi faceva veramente tanta paura perché ero convinta che non mi piacesse ed io, aimé, fingo molto male... solo che purtroppo per lei sia io che Filippo abbiamo stra-gradito, abbiamo fatto il bis e ce ne siamo portati anche un bel pezzetto a casa (questa deve essere una prerogativa delle Genovesi, non ti lasciano mai andare via a mani vuote, quando siamo stati ospiti della nostra amica Patrizia de La Melagranata siamo tornati via con due sacchetti di pesto fatto con le sue manine e due vasetti di salsa di noci!!). Ecco perché oggi, con il permesso di Alessandra voglio potarvi questa ricetta da leccarsi le dita ed i baffi!
CROSTATA ALLE NOCI PECAN

Per la pasta frolla:

Questo è un guscio che deve contenere un ripieno liquido quindi:
Farina 00 gr 300
Burro freddo gr 200
Zuchero semolato gr 100
Tuorlo 1

Lavorare insieme farina e burro “sabbiando” per bene, aggiungere poi il tuorlo ed impastare, unire infine lo zucchero, impastare molto bene infarinare il piano di lavoro e stendere la frolla dello spessore di mezzo 6-7 mm. Imburrare ed infarinare uno stampo per crostate ( io ne ho usato uno lungo SOLO per copiare Raravis :-) ) e sistemarvi la frolla. Coprire con pellicola trasparente e riporre in frigo per un paio d'ore.

Ripieno:
Burro fuso 60 gr
Zucchero di canna 110 gr (io 90 gr)
Uova intere 2
Sciroppo d'acero 180 ml ( io 160ml)
Noci pecan 250 gr

Amalgamare insieme tutti gli ingredienti e versare il tutto nel guscio di frolla crudo.
Attenzione: se avete uno stampo con fondo amovibile ponete prima lo stampo con la frolla su di una placca da forno, poi con cautela versateci il ripieno e con altrettanta cautela infornate.















Cottura: 190° per 15', poi abbassate a 170° per 25'/30'
Lasciate raffreddare e sformate.
Una vera goduria... Ale ne hai altre ???? Passa all'ala!!!
Ciao Deborah

domenica 16 gennaio 2011

QUANDO NON HO VOGLIA DI CUCINARE (SIMONETTA)


Ci sono dei periodi in cui non mi va di cucinare come ad esempio questo dopo l'influenza, non si sentono più i sapori ed i profumi, ed allora ecco che io oltre ai siti di cucina seguo quelli che parlano di tricotaggio o di maglia. Ce ne sono tantissimi, come quelli di cucina, ed io mi ci perdo tanto. La trina che vedete nella striscia da tavolo l'ho presa da un sito del quale non ricordo il nome, ho poi ricoperto anche le sedie con i cuscini inventati da me. Sono carini.???
Ieri mi sono imbattuta in questo sito di lavoro a maglia molto bello, si chiama KNITTILAND,
e faceva vedere come si "costruiva" questa collana di lana. Come sapete i gioielli di lana sono di gran moda, ed io non me li potevo lasciar scappare, così invece di "Cotto e mangiato" ...."Visto e fatto". Mi sembra che sia venuta bene grazie al bel post con spiegazioni dettagliate


Le foto sono le mie, che ve lo dico a fààààà..... ciao Simonetta







sabato 15 gennaio 2011

LA CURA "SIMONETTA"...

sta funzionando! eh si, perchè sono tre giorni che imperterrita viene a trovarmi tutte le mattine, mi fa la spremuta, pensa allo stomaco di Cuba e soprattutto mi chiacchera del più e del meno, di quello che ha letto da voi nei vari blog, delle ricette che vorrebbe fare ma, aimè anche lei non sta ancora de tutto bene e vuole che io guarisca così possiamo tornare a scucinare insieme, insomma si sta facendo un mazzo tanto! Stamattina è arrivata con la cesta di provviste come Luisanna Messeri in Bischeri & Bischerate e mi ha costretto a mangiare un primo di pesce cucinato da Lei, ora, detta così sembra una penitenza ma io stavo male e non avevo nessuna intenzione di mangiare, allora ha iniziato a raccontarmi questo primo (e la stessa cosa faccio io con voi perchè non ho avuto la forza di fare mezza foto:(  ): ha preso un calamarone nazionale e l'ha pulito, nel frattempo ha messo su l'acqua per cuocere le linguine rigorosamente di Gragnano. Il calamaro a pezzi con i suoi tentacoli è finito in padella con 3-4 cucchiai d'olio d'oliva,  poi la Simo si è diretta di nuovo verso la cesta delle sorprese e cosa ha estratto? Delle buonissime e soprattutto vive cicale (di mare eh!) le ha tagliate, spolpate e messe insieme al calamaro con tanto di carapace, un po' di sale, un bel peperoncino, un po' di prezzemolo e poi ha dato il via alla fiamma. Tutto ha iniziato a sfrigolare e, in una situazione "normale" dovrei anche dirvi che la casa era pervasa da un'ottimo profumino... ma io non sento assolutamente nulla, nè col naso nè con la bocca....ma vi posso garantire che il piatto che la Simo mi  ha messo davanti ha stra-appagato la mia vista! C'era un sughino fantastico fatto apposta per essere inzuppato con la focaccia, fame non ne avevo ma forchettata dopo forchettata mi sono sbaffata tutto! Piano piano ho iniziato a sentirmi meglio e Lei è tornata a casa felice e soddisfatta!
Ho saputo che intende curare a domicilio tutti, ma proprio tutti... Ale chiamala!!!!!
Buonanotte
Deborah

martedì 11 gennaio 2011

VIVA LA PAPPA COL POMODORO (SIMONETTA)

Ciao ragazze vi posto questa pappa al pomodoro scalda stomaco...prima che la Deborah mi telefoni e mi dica: "ancora il tagliere ed il solito posto per le foto???" Dovete sapere che ho provato da tutte le angolazioni della mia casa e dove vengono meglio è davanti alla finestra di cucina su un tavolo di 40 cm, io mi metto di spalle alla finestra e le foto vengono così, di meglio niente, così io persisto nonostante che mi abbiano regalato un cavalletto e mi facciano lezioni (sempre Filippo e la Deborah)
Eccola la ricetta della mia pappa al pomodoro: prendo 2 scalogni, una cipolla bionda ed uno spicchio d'aglio, trito tutto poi metto in una casseruola con del buon olio e un pezzetto edi peperoncino, faccio imbiondire poi aggiungo dei pomodori, questa ricetta è con pomodori conservati nel congelatore dall'estate e poi messi in pentola. Nel frattempo tosto delle fette di pane, io avevo quello a lievitazione naturale fatto dal contadino, mi raccomando usate solo pane toscano. Spezzatelo e mettetelo nella pentola dove cuoce il pomodoro, aggiungete del brodo vegetale, copritelo e poi fatelo sobbollire piano piano. Passata una mezz'oretta con la forchetta sfate il pane, aggiungete sale e basilico ed impiattate, poi mangiate. WWW la pappa al pomodoro!

Ciao e alla prossima ricetta
Simonetta

domenica 9 gennaio 2011

UN'AUSTRALIANA IN VACANZA (DEBORAH)

E' proprio il colmo! Non sono andata in vacanza quest'anno e la cosa è da "croce sul muro", si perchè io e Filippo ogni anno quei quindici giorni in un paese diverso dal nostro ce li dobbiamo proprio passare, ma questa volta avevamo deciso di restare a casa buoni buoni al caldo... e che ci va a succedere?? Ci becchiamo quella perfida dell'Australiana, che, se si fosse presentata sottoforma di Megan Gale magari l'avremmo anche accolta a braccia aperte (soprattutto Filippo...) invece è arrivata con tosse, raffreddore, dolori articolari inapetenza e febbrone da cavallo!
Sono quindici giorni che vado avanti a brodino e non ho le forze per fare nulla, neanche per festeggiare la mia festa, la Befana con le mie amiche, me la sono persa uffa!!! In compenso, facendo la spola da una stanza all'altra affondando su divani e letti sparsi per la casa, mi son fatta una bell'indigestione di Jamie Oliver, Nigella Lawson, Gordon Ramsay, Laura Ravaioli, Luca Montersino, Maurizio Santin e proprio quando la febbre prendeva il sopravvento del mio corpo al punto da non riuscire a cambiare canale, ho fatto una super abbuffata anche di Beppe Bigazzi e lì ho toccato il fondo! La povera Luisanna Messeri non ce la fa a tenergli testa, è come parlare ai matti, bisogna dirgli sempre di si, secondo me dura poco anche su Alice TV ma non vorrei gufare... Comunque adesso mi dovrei essere "simil ripresa" ma la vera prova di forza sono i fornelli e per adesso purtroppo non ho ancora voglia di cucinare e impastare come prima, soprattutto perchè non sento un cavolo di sapore e di odore.... mica male! Ma stasera m'è preso lo sconforto, non c'era la solita nuvola di farina nella mia cucina, il forno era spento, non c'era alcun tipo di prufumo di dolce nelle stanze e mancava un lievitato da controllare come un bambino (se penso che vitaccia che ho fatto coi panettoni!!!); insomma una vera tristezza! Così, in compagnia della mia cagnolina Cuba che mi osservava, ho tirato fuori dal congelatore un bel pezzo di pasta frolla, che non mi faccio mai mancare come un bel paio di autoreggenti:-), ho acceso il forno a 180°, ho preso un barattolo di crema alla nocciola che avevo preparato per Natale ed ho preparato dei banalissimi occhi di bue per la colazione, ragazzi che bello! Impastare, infarinare, "smattarellare" infornare sfornare, fotografare... che emozione che vita...ma la cucina è una vera medicina porca miseria! Chi non lo avesse ancora fatto mi dia retta! Basta con lo shopping sfrenato e la corsa ai saldi, rifornitevi piuttosto di buoni prodotti, ottimi libri di cucina ed iniziate a creare dando libero sfogo all'immaginazione!
Ora, dopo questo sfogo notturno, mi sento meglio e vi auguro la buonanotte.

A presto
Deborah

martedì 4 gennaio 2011

C'ERA UNA VOLTA TRE SORELLE .....E UNA ZUPPA DI CIPOLLE (SIMONETTA)

Avete visto come è simpatica e carina la bambola per la cucina??? Me l'ha regalata mia cugina Laila per Natale. Così mi sono ricordata di loro tre: mia mamma che è l'ultima e le sue sorelle. Le due sono morte, si chiamavano Lia e Delizia, una vendeva le stoffe, l'altra faceva la sarta. Lia, rimasta vedova di guerra con un figliolo piccolo, aprì un negozio nel paese ricostruito dopo la guerra e vendeva di tutto, ma il corredo ed i tessuti erano i suoi cavalli di battaglia. Faceva delle vetrine con quei rotoli di stoffa che sembravano abiti, io per le feste anche se andavo a scuola, andavo ad aiutarla mi sembrava di essere nel negozio delle fate. Faceva una vetrina poi mi diceva di andare fuori a guardarla e mi chiedeva "ride"? Io non capivo, ma quando sono stata grande ho capito cosa volesse dire, voleva dire: se guardi la vetrina ti ridono gli occhi??? allora attira l'attenzione e vengono i clienti. Così anche da sua sorella Delizia io andavo ad imparare a cucire come dopo scuola. Infilzavo l'ago alle lavoranti, eravamo tutte ragazze, quante risate e quanti vestiti, tutte le domeniche ne mettevo uno nuovo, anche il mio vestito da sposa l'ha fatto lei. Quando me li provava diceva "ride" ed io sapevo cosa volesse dire....Cosi è la bambolina che ha fatto lei, mia cugina, figlia della Delizia, la sarta. Guardate come è carina! Di professione fa l'insegnante alle superiori, ma ha questo come hobby e quando me l'ha portata ci siamo fatte insieme questa domanda "ride" :-) siiiiiiiiiiiiii
E per finire una zuppa che scalda il cuore. La mia preferita. prendete 4 cipolle bionde, tritatele e fatele appassire con del buon olio quando sono trasparenti aggiungete del brodo vegetale fino a coprirle aggiungere una foglia di alloro e fatele cuocere bene. Al momento di andare in tavola tostate delle fette di pane poi mettetele in una fondina che vada in forno. Pane, cipolle e fettine di groviera, fate gratinare e mangiatela filante...Buon appetito
A proposito, quando vado in giro per vetrine con la mia mamma, se ci piace ci guardiamo negli occhi ed esclamiamo insieme RIDEEEEEEEEEE